Funghi e spore trasformati in opere d’arte. E i testi di Testori interpretati dai liceali

Due mostre a Casa Testori a Novate Milanese: "Un raccolto di consolazione" unisce le opere di Francesco Fossati e Carlo Steiner, entrambi ispirati ai funghi. "Testori a scuola" coinvolge studenti milanesi che reinterpretano la periferia degli anni '50 e '60. In mostra fino al 18 maggio.

Funghi e spore trasformati in opere d’arte. E i testi di Testori interpretati dai liceali

Funghi e spore trasformati in opere d’arte. E i testi di Testori interpretati dai liceali

Artisti e studenti protagonisti di due mostre a Casa Testori. “Un raccolto di consolazione“ è il titolo di un progetto espositivo che mette in dialogo le ricerche dei due artisti Francesco Fossati e Carlo Steiner, mentre “Testori a scuola“ coinvolge alcune scuole superiori milanesi. Nella prima mostra, i due artisti hanno in comune l’utilizzo dei funghi per le loro opere. Da un lato le sculture di Francesco Fossati sono ottenute da un substrato che si usa per la coltivazione dei funghi, dall’altro le opere pittoriche di Carlo Steiner adottano le spore come elemento cromatico. Curatrice dell’esposizione è Elisa Del Prete. Nelle sculture di Fossati i blocchi di substrati servono per fare sviluppare funghi e miceli che vengono poi disidratati così da fermarne la proliferazione. Nelle opere pittoriche di Steiner invece le spore fungine sono fatte depositare su lastre di vetro o fogli di carta e poi utilizzate come pigmenti e fissati attraverso l’uso di stencil. Il progetto espositivo è sostenuto da Fondazione Fiera Milano ed è parte della Milano Art Week 2024.

La seconda mostra nasce invece in occasione del centenario testoriano. Gli studenti del liceo artistico Boccioni, dello scientifico Bottoni e del classico Carducci di Milano hanno reinterpretato in chiave contemporanea, attraverso immagini e parole, i luoghi e i personaggi della periferia milanese degli anni ’50 e ’60 ispirandosi a libro “I segreti di Milano“ di Giovanni Testori. Un percorso durato cinque mesi, in cui i ragazzi sono entrati in contatto con attori, artisti, illustratori e docenti esperti. Non a caso due dei tre licei selezionati per il progetto si trovano in quelle zone di Milano attraversate da via Mac Mahon e dal ponte della Ghisolfa, i quartieri raccontati nei romanzi più popolari del Testori. Gli studenti delle scuole hanno raccontato proprio quelle vie dal loro punto di vista. Fino al 18 maggio. Ingresso libero, dal martedì al sabato.

Davide Falco

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