Forza Italia sceglie Filippo Porta: "Basta chiacchiere e immobilismo. Gessate è pronta a voltare pagina"

Il candidato sindaco, 32 anni, avvocato civilista, è lo sfidante della lista dei moderati. In squadra anche Lega Nord e Fratelli d’Italia: "Voglio lasciare la mia impronta". .

Forza Italia sceglie Filippo Porta: "Basta chiacchiere e immobilismo. Gessate è pronta a voltare pagina"

Il candidato sindaco, 32 anni, avvocato civilista, è lo sfidante della lista dei moderati. In squadra anche Lega Nord e Fratelli d’Italia: "Voglio lasciare la mia impronta". .

"Basta chiacchiere e immobilismo, Gessate volti pagina", ecco il primo sfidante ufficiale di Lucia Mantegazza: è Filippo Porta, 32 anni, avvocato civilista, esponente di Forza Italia. È il candidato di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, insieme nella lista Centro destra per Gessate. La prima presentazione di schieramento e candidatura l’altra sera, alla presenza di supporter sovracomunali (l’eurodeputata Silvia Sardone) e di zona. "Faccio parte di quella cosiddetta generazione Berlusconi nata e cresciuta in Forza Italia, con valori liberali e cattolici, che vede le persone come cittadini e non come sudditi e con quella cultura del fare tipica di chi intende la politica come servizio e non come lavoro". La candidatura: "Sono stato titubante. Poi ho deciso di accettare, e di mettermi a disposizione del paese in cui vivo. So quello che desidero per Gessate: dare una risposta alle categorie deboli, agli anziani e ai disabili troppo spesso abbandonati dagli enti territoriali o lasciati sulle spalle delle famiglie; ai giovani privi di un luogo dove studiare o di aggregazione; alle famiglie sempre più in difficoltà per il costo della vita". Su Gessate, nello specifico. "Usciamo da cinque anni di amministrazione senza infamia e senza lode. Molte parole, e direi zero fatti. Io penso che un sindaco e un’amministrazione debbano lasciare un’impronta". Qualche idea? "Ne citerei due. Gessate, nonostante da tempo infinito se ne parli, non ha una piazza: progettiamo di realizzarne una fra la Villa Daccò e l’area della chiesa, modificando un tratto di viabilità e abbattendo parte del muro perimetrale della villa. Si può fare. E se eletti lo faremo entro i primi cento giorni. Un altro desiderio quello di realizzare in paese una piscina, che non c’è. Un percorso più lungo, cui metterei subito mano". Obiettivo, comunque, cambiamento. Così nel discorso di presentazione del candidato: "Ho sentito forte il desiderio di voltare pagina dei tanti gessatesi stanchi di una politica locale inconcludente e litigiosa. E ho accettato la candidatura a sindaco per dare una marcia in più al paese. Accanto a me, una grande squadra di persone del centrodestra che condivide gli obiettivi di programma e un sicuro riferimento: Salvatore Peluso, che ha condotto in questi anni un’opposizione saggia ed equilibrata, nell’interesse della città".

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