Fondazione GeneriAmo, educatrici in sciopero venerdì

Sciopero annunciato dalle educatrici dei nidi di Fondazione GeneriAmo a Sesto San Giovanni per salario dignitoso e sicurezza sul lavoro. Disaccordo sul contratto e condizioni inferiori rispetto ai nidi comunali. Sindacati chiedono parità di diritti. Preoccupazioni per la tenuta del servizio a settembre.

Fondazione GeneriAmo, educatrici in sciopero venerdì

Fondazione GeneriAmo, educatrici in sciopero venerdì

Il presidio dei giorni scorsi è stato solo un punto di partenza. Per la settimana prossima, venerdì 12 luglio, le educatrici dei nidi gestiti dalla Fondazione GeneriAmo hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata. "Rivendichiamo salario e contratto dignitosi, assunzioni, anche del personale ausiliario, e sicurezza sul posto di lavoro", annunciano le lavoratrici. Accanto a loro ci sono Flc Cgil Milano e Cgil Funzione pubblica, con uno stato di agitazione non ancora chiuso dopo il tentativo di conciliazione in prefettura andato a vuoto.

"Fin dal 2019 abbiamo chiesto un contratto che fosse quello delle autonomie locali. Il Comune pone un muro e, dopo innumerevoli tentativi di dialogo, è stata necessaria la mobilitazione", spiega Alexandra Bonfanti, delegata Cgil Fp. GeneriAmo è infatti una fondazione a totale partecipazione comunale, "ma il personale educativo ha condizioni contrattuali e quindi tutele differenti rispetto a quello dei nidi gestiti direttamente dal Comune".

In prefettura l’amministrazione ha spiegato che il contratto enti locali non può essere applicato per queste educatrici. Tuttavia, i sindacati hanno rilanciato: "Che si valuti, allora, un contratto integrativo perché a parità di mansione deve esserci anche parità di diritti". Del resto, raccontano le dipendenti, ogni mese la busta paga è ben più leggera rispetto a quella delle colleghe dei nidi comunali. Si parla di 400 euro lordi in meno, ma non solo. "Queste lavoratrici si vedono una forte decurtazione del già basso stipendio ogni volta che si ammalano, ricevono una mensilità annua in meno e sono costrette a lavorare in costante sofferenza di organico", denuncia la Cgil.

Tra le preoccupazioni delle educatrici c’è proprio la tenuta del servizio alla ripresa a settembre. "Già oggi siamo in poche e quest’anno abbiamo fatto i salti mortali, coprendo più turni perché manca il personale – confessano –. Nessuno vuole lavorare in GeneriAmo, le selezioni raccolgono pochissimi candidati e chi arriva dopo poco scappa altrove".

Laura Lana