Milano, 25 maggio 2020 - Vertice a Milano tra il sindaco Giuseppe Sala e il prefetto Renato Saccone. Al centro dell'incontro la questione movida, diventata di stretta attualità con la Fase 2. Oggi lo stesso primo cittadino aveva spiegato: "Questo weekend non è stato sereno e non possiamo immaginarne un secondo in questo modo". Per evitare assembramenti sono state concordate alcune misure: in città sarà vietato vendere bevande per l'asporto dopo le 19.  Il divieto di asporto riguarderà non solo i bar "ma anche i negozietti di prossimità, ma non i supermercati - ha aggiunto il sindaco -. Di fatto quello che sanzioneremo sarà il consumo di alcolici in piedi se non sarà in un luogo dedicato, definito come spazio prospiciente al bar".

No limiti a orari locali

La norma sarà in funzione a partire da domani sera dopo un'ordinanza del sindaco. Non ci saranno quindi chiusure anticipate o modifiche agli orari di apertura e chiusura dei bar: "Non poniamo limiti temporali alla chiusura dei locali - ha detto Sala -. Ci abbiamo pensato ma non ne vale la pena per non penalizzare i servizi commerciali e perché magari la situazione così può anche peggiorare". La sanzione per chi non rispetterà le regole rimane quella attuale sul divieto di assembramento.

Controlli a rotazione

Saranno inoltre intensificati i controlli: "Il questore coordinerà l'intervento di quattro Forze di Polizia, che sono la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i vigili urbani - ha detto Sala -. A ognuna forza verrà assegnato un luogo particolare della movida a rotazione con un calendario definito. Questo per essere certi che questi luoghi siano presidiati dalla Polizia". "Entro domani, il questore indicherà quali sono le aree in questione - ha aggiunto Sala - e questo weekend passato ci ha aiutato ad identificarle".

Sala: assistenti civici non adatti per controllo movida

Il sindaco è scettico in merito alla proposta avanzata dal governo su steward assoldati per controllare il rispetto delle norme anticontagio durante la fase 2. "Non credo che i volontari possano essere adatti per una realtà così a rischio come la movida, ma magari per i parchi e i mercati scoperti un'idea del genere potrebbe aiutare", anche se sui parchi, "non credo che quello che abbiamo visto nel weekend rappresenti un rischio tale da doverci fare intervenire", sottolinea il sindaco al termine di un vertice in Prefettura proprio sulla questione relativa agli assembramenti, specie notturni. Per il resto nessuna volontà da parte del sindaco di ulteriori giri di vite. "Mi auguro che non ci sia bisogno di fare nient'altro di restrittivo, però anche noi stiamo sperimentando e cercando di capire qual è la gradazione", spiega. Tuttavia, "non mi va certamente di avere nessun atteggiamento da sceriffo, non credo che sia neanche sano".

Epam: provvedimento equilibrato

Secondo Lino Stoppani, presidente milanese Epam "il provvedimento, se è nella forma che ho sentito dal sindaco, vietare l'asporto di bevande alcoliche dopo le 19 e il bivacco fuori dai pubblici esercizi, mi sembra equilibrato rispetto ai rischi". "Lo accettiamo, speriamo passi alla svelta questa emergenza", ha aggiunto Stoppani. "Sappiamo che sono provvedimenti di emergenza in una situazione di emergenza. Ribadisco - conclude il presidente Epam - la necessità' di un presidio più attento delle forze polizia e rinnovo anche l'appello alla responsabilità ai pubblici esercenti, anche se spesso sono impotenti e subiscono queste situazioni".