Falsa accoglienza di richiedenti asilo: ecco come funzionava la truffa che ha permesso a una coppia di comprare 12 appartamenti

In manette due egiziani di 37 e 35 anni: per la dichiarazione di ospitalità chiedevano fino 800 euro, per l’iscrizione anagrafica 1.000 euro

L'intervento della polizia negli appartamenti di Pioltello (Milano) usati dai due arrestati per la finta accoglienza
L'intervento della polizia negli appartamenti di Pioltello (Milano) usati dai due arrestati per la finta accoglienza

Milano – Pioltello, (Milano), 6 dicembre 2023 - Un'inchiesta durata un anno avviata grazie alle segnalazioni del Comune ha permesso alla polizia di arrestare nella mattinata di oggi mercoledì 6 dicembre a Pioltello (Milano) una coppia di nazionalità egiziana, 37 lui, 35 lei, che fingeva di accogliere richiedenti asilo in attesa di permesso di soggiorno, taglieggiandoli.

I coniugi avevano un vero e proprio tariffario: 700-800 euro per una falsa dichiarazione di ospitalità e 1.000 per una residenza fittizia, in Municipio erano arrivate una sessantina di domande, un numero così alto da insospettire gli uffici che hanno fatto scattare l'allarme.

Un sistema che i coniugi avevano ampliato fino in Valtellina, dove il listino per l'ospitalità si fermava a 600 euro, e che in città, in tre anni, aveva già fruttato ai due 100mila euro. Soldi reinvestiti nell'acquisto di immobili da inserire nel giro, 12 per l'esattezza intestati a prestanome per evitare problemi in caso di indagine, e ora sotto sequestro. Le precauzioni non sono bastate: pedinamenti e intercettazioni hanno portato al covo dei consorti in piazza Garibaldi. L'accusa per loro è di autoriciclaggio.

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