Enzo, è morto uno dei falchetti del Pirellone: era stato trovato ferito sulla Paullese a Pantigliate

Il veterinario del Cras di Vanzago Raimondi: “Troppo compromessa la situazione clinica con un danno neurologico e paralisi completa delle zampe per poterlo recuperare”

Enzo, il falchetto pellegrino (Foto Enpa Milano)

Enzo, il falchetto pellegrino (Foto Enpa Milano)

Milano, 16 gennaio 2024 – Enzo non ce l’ha fatta: è morto il falco pellegrino, figlio di Giò e Giulia, la coppia che dal maggio del 2014 ha deciso di vivere stabilmente sul Grattacielo Pirelli. La triste notizia è stata pubblicata sulla pagina Facebook ‘Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano’, che segue la vita dei due rapaci e dei loro piccoli.

Enzo trovato ferito

Nei giorni scorsi il falchetto Enzo era stato recuperato dalla polizia provinciale sulla strada statale Paullese all'altezza di Pantigliate, nel Milanese. Era ferito, non in grado di volare e con una paresi alle zampe "forse causata da un trauma da impatto”, aveva spiegato l'Enpa di Milano che lo aveva inizialmente soccorso. Era stato visitato dall'ortopedico dell'associazione ed erano state effettuate delle radiografie per escludere la presenza di fratture.

Il falco pellegrino Enzo: nella prima foto nella mani dei veterinari Enpa, nella seconda quando è stato ritrovato in difficoltà
Il falco pellegrino Enzo: nella prima foto nella mani dei veterinari Enpa, nella seconda quando è stato ritrovato in difficoltà

Il trasferimento al Cras

Successivamente, Enzo era stato trasferito al centro recupero animali selvatici (Cras) di Vanzago, un vero ‘pronto soccorso’ dove, 365 giorni l’anno, oltre 50 volontari, sotto la guida del veterinario Stefano Raimondi, si prendono cura degli animali selvatici feriti recuperati sul territorio lombardo. Lì era rimasto in osservazione.

Il triste annuncio

 Oggi, il triste annuncio: Enzo non ce l’ha fatta. “Purtroppo nonostante le tempestive prime cure, e successivamente l'assistenza e le terapie dei giorni di degenza, il falco è deceduto - ha scritto in una nota il veterinario del Cras Stefano Raimondi -.Troppo compromessa la situazione clinica con un danno neurologico e paralisi completa delle zampe per poterlo recuperare. Il personale del Cras di Vanzago ci ha comunque provato con la consueta professionalità e dedizione ma a niente è valso l'impegno”.

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