Il presunto pedofilo incalzato dalle Iene (frame video)
Il presunto pedofilo incalzato dalle Iene (frame video)
É stato arrestato Pasquale Buffardi, 65 anni, dipendente del comune di Castano Primo, presidente nazionale del partito "Realtà Popolare", già sospeso dal lavoro nell’amministrazione comunale, con l’accusa di avere adescato, su Instagram e WhatsApp, una 11enne e una 14enne e di avere tentato approcci con molte altre ragazzine, archiviando i video inviati da alcune di loro. In carcere da due giorni sarà interrogato questa mattina e dovrà rispondere dell’adescamento delle minorenni e del possesso...

É stato arrestato Pasquale Buffardi, 65 anni, dipendente del comune di Castano Primo, presidente nazionale del partito "Realtà Popolare", già sospeso dal lavoro nell’amministrazione comunale, con l’accusa di avere adescato, su Instagram e WhatsApp, una 11enne e una 14enne e di avere tentato approcci con molte altre ragazzine, archiviando i video inviati da alcune di loro. In carcere da due giorni sarà interrogato questa mattina e dovrà rispondere dell’adescamento delle minorenni e del possesso di 1.739 immagini pedopornografiche e 256 video dello stesso tenore, alcuni dei quali trovati anche nel computer del Comune, che utilizzava per adescare. "Ha avuto una condotta di particolare gravità e pericolosità in termini di reiterazione, alla luce della spregiudicatezza dimostrata, sia attraverso l’adescamento contemporaneo di più minori, sia attraverso la condotta in concreto tenuta", si legge nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip di Milano Angela Minerva. Come si legge ancora nell’atto che dispone l’arresto, l’uomo è stato condannato in via definitiva anche perché ritenuto seriale, quindi il giudice ha ritenuto adeguata la misura cautelare in carcere e non i domiciliari: "perché potrebbe continuare a commettere reati utilizzando la rete".

Il giudice ha anche fatto riferimento alla "particolare violenza delle proposte di contenuto sessuale avanzate nei confronti delle sue vittime e ha anche sottolineato come tale violenza verbale aumentasse nonostante l’evidente disagio delle giovani interlocutrici". Ecco alcune conversazioni in chat con le ragazzine: "Sai che mi hai colpito tantissimo, perché scusa se mi permetto, ma la tua bellezza è davvero impareggiabile, anzi sconvolgente... difficilmente mi è capitato di restare senza fiato di fronte a una ragazzina così giovane...". La bambina di 10 anni: "Ma tu quanti anni hai?".

E di fronte alla foto: "Perché assomigli un po’ a mio nonno".

"Buffardi: "Io? Ne ho tanti più di te, ma spero che questo non sia un problema, oltre che molto bella vedo che sei molto intelligente e sveglia, cose che per la tua età sono eccezionali".

Così Buffardi conquistava la fiducia delle ragazzine, con i complimenti, per poi passare a frasi più esplicite e volgari, su Facebook e Messenger. Soprattutto con una seconda vittima di 15 anni. Allora le conversazioni si arricchiscono di foto intime scambiate tra Buffardi e la ragazzina e di chat con frasi così gravi che non sono riportabili.

Anna Giorgi

mail: anna.giorgi@ilgiorno.net