MONICA AUTUNNO
Cronaca

Emergenza discariche abusive Scattano fototrappole e multe

Impianto installato a luglio, dalle immagini individuate le targhe che hanno permesso di risalire ai responsabili. Sono tutti residenti fuori paese: immortalati mentre arrivano e scaricano i sacchi nell’area di via Primo Maggio. .

Emergenza discariche abusive  Scattano fototrappole e multe

Emergenza discariche abusive Scattano fototrappole e multe

di Monica Autunno

La fototrappola installata a inizio estate fa il suo dovere e li inchioda, dai volti alla targa: identificati e multati dieci "pendolari" dello scarico abusivo di rifiuti. Abitano tutti altrove. E tutti sono stati "immortalati" mentre, in situazioni diverse, arrivano sull’area, quella di via Primo Maggio zona Eurospin a Bellinzago, tirano fuori dal bagagliaio sacchi di pattume e li abbandonano per poi allontanarsi. La sanzione subito erogata, circa 100 euro. "Ma non basta - così il sindaco Michele Avola. - La polizia locale ha fatto un importante lavoro arrivando agli inquinatori. A me piacerebbe parlare con loro, e con ogni probabilità saranno presto convocati al comando. Perchè qui si tratta di scarico di rifiuti “normali”, quelli che vengono a ritirati a casa. È veramente una cosa senza senso, che vorrei capire meglio. Intanto, qualora gli episodi si ripetessero, e spero di no, saranno cento euro “a botta”". L’esito dell’operazione condotta dagli agenti del comando di polizia locale dell’Unione Adda Martesana è stato ufficializzato ieri. La fototrappola era stata installata posizionata i primi di luglio, "regolarmente segnalata - così Avola - anche se naturalmente non se ne conosce la posizione esatta". Proprio in estate, ecco i ripetuti episodi di scarico fuori porta, e i tristi ritrovamenti al mattino. L’area, quella di via Primo Maggio, abbastanza fuori mano, deserta nelle ore notturne.

Le immagini, inequivocabili: le auto in arrivo, le operazioni di scarico, la ripartenza. Impegnativo il check delle immagini registrate, che ha portato all’identificazione di dieci targhe, poi dieci auto e infine dieci proprietari. Qualche episodio di scarico anche da parte di inquinatori notturni appiedati. "Nessuno dei multati - così ancora Avola - abita in paese. Sconcertante, ma comprensibile. Hanno individuato un’area propizia, che, diciamo, si presta. Ma hanno fatto male i conti". L’area in oggetto, sottoposta, si spiega, a costante monitoraggio e pulizia, è piuttosto isolata. "Le attività con Cem hanno consentito di migliorare la situazione. Sino ai mesi scorsi. Speriamo che sia finita, una volta per tutte".