"Ecco le prove scientifiche dell’esistenza di Dio"

Il libro "Dio. La scienza, le prove. L’alba di una rivoluzione" presenta prove scientifiche dell'esistenza di Dio, sfidando il pensiero materialista e invitando alla riflessione sulla presenza divina nell'universo.

"Ecco le prove scientifiche dell’esistenza di Dio"

"Ecco le prove scientifiche dell’esistenza di Dio"

Parla di una "forza creatice" non attraverso la fede ma attraverso la ragione “Dio. La scienza, le prove. L’alba di una rivoluzione“, il libro in cui l’ingegnere informatico Michel-Yves Bolloré e l’imprenditore ex ateo, laureato in Teologia e divulgatore Olivier Bonnaisses insieme a un team di specialisti hanno raccolto per la prima volta in maniera organica tutte le prove scientifiche dell’esistenza di Dio.

Questo best seller francese si apre con il concetto di morte termica dell’universo. "Nel corso del XX Secolo, molti ambiti scientifici hanno dimostrato che l’universo ha dovuto necessariamente avere un inizio, e questo inizio è la prova dell’esistenza di Dio. Prima gli scienziati ritenevano che l’universo fosse eterno e concordavano con la frase di Parmenide “ex nihilo nihil fit“, nulla deriva dal nulla – spiega Bolloré –. La prima prova scientifica dell’inizio dell’universo arriva dalla termodinamica che ha dimostrato come il mondo tenda a logorarsi: il sole un giorno si spegnerà come le altre stelle e l’universo intero. Tutto ciò che ha una fine deve però necessariamente avere un inizio. Se ha un inizio, Dio esiste".

"Siamo stati criticati per aver definito Dio un ingegnere che regola il mondo attraverso delle costanti precise – contininua Bonnassies –. Ma Dio è questo e molto altro: è una persona, un artista, uno scrittore". Nel libro si cita anche il caso della Madonna di Fatima, l’unica opzione razionale per spiegare il quale sembra essere, paradossalmente, il miracolo. "Tutti i materialisti del mondo pensano che l’universo sia eterno non perché lo sia davvero, ma perché lo devono necessariamente pensare, altrimenti sarebbero costretti a credere nell’esistenza di Dio, il creatore – argomenta Bolloré –. Ma se Dio non esiste, non esistono neppure i miracoli. Noi proponiamo al lettore il racconto di un miracolo e lo invitiamo a trovare una spiegazione plausibile, ma non ce ne sono: i miracoli sono la dimostrazione che Dio ha bisogno o vuole che ci siano delle prove della sua esistenza".

Per lungo tempo, aggiunge Bonnassies, "la scienza è stata utilizzata dai materialisti per affermare che Dio non esisteva e che non ce n’era neppure bisogno. Ad oggi ci sono però alcuni argomenti che mettono in crisi gli scienziati. L’inizio e la fine dell’universo prevedono che esista una causa esterna: né spaziale, né temporale, né materiale. Questa è solo l’alba di una rivoluzione che, come sempre, richiede del tempo". Ma le persone, continua il co-autore del volume, hanno bisogno di sapere se esiste Dio: "Ci chiediamo perché questo argomento non sia tanto presente nel dibattito pubblico, uno dei motivi è che la gente pensa che non si possa dare una risposta", osserva l’imprenditore, e il socio Bolloré aggiunge: "Siamo rimasti stupiti dal successo del libro ma parlando con le persone durante conferenze e dibattiti ci accorgiamo che c’è grande sete di approfondire questo tema".

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