Rozzano, dormono nelle cantine: denunciati due giovani

Due cantine occupate abusivamente in stabili Aler liberate dalla polizia locale. Continua la task force per la legalità, con denunce per occupazione abusiva e mancanza di documenti. Obiettivo: restituire spazi agli inquilini per un quartiere più sicuro

Dormono nelle cantine. Denunciati due giovani

La polizia locale è impegnata a liberare box e cantine occupate da persone che cercano un rifugio per la notte

Ancora due cantine occupate abusivamente in stabili Aler e liberate dalla polizia locale. Prosegue la task force per la legalità, che nel giro di due mesi ha restituito ai legittimi proprietari una decina di cantine trasformate in abitazioni abusive. In via Mandorli la polizia locale ha individuato e denunciato due uomini di origini straniere, rispettivamente di 23 e 25 anni, che soggiornavano all’interno dei locali dove sono stati trovati anche materassi e coperte, a testimonianza che le cantine venivano utilizzate come rifugio notturno. Privi di documenti, i due giovani sono stati portati al comando della polizia locale per i successivi controlli identificativi. Sono stati denunciati per occupazione abusiva e perché si trovavano sul territorio nazionale senza averne titolo. L’obiettivo dell’amministrazione comunale in accordo con Aler è mettere in sicurezza questi spazi e restituirli agli inquilini e ai residenti affinchè possano essere utilizzati al meglio per avere un quartiere più sicuro e vivibile per tutti.

Negli ultimi anni non si contano le cantine e i box liberati dalla polizia locale e dai carabinieri. Locali spesso adibiti a magazzino di materiali di provenienza illecita e sostanze stupefacenti. E non sono mancati problemi di ordine pubblico, come alcuni incendi divampati a causa di candele lasciate accese da chi, senza un tetto, passava, la notte sotto i palazzoni Aler. E gravi problemi ci sono anche per i cumuli di immondizia abbandonati in corridoi dove affacciano decine e decine di cantine. Sono molti gli inquilini delle case popolari che ormai hanno rinunciato alla cantina per evitare problemi. Massimiliano Saggese

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