Due feste in un giorno solo, donne che giurano da soldato: un’unica schiera, no a pregiudizi

Sei lombardi oggi prometteranno fedeltà alla Repubblica davanti ai vertici dell’Esercito. Tra loro anche tre giovani decise a fare carriera dopo un percorso di studio e disciplina

La cerimonia del giuramento

La cerimonia del giuramento

«Una acies» ("Un’unica schiera") recita il motto latino dello stemma dell’Accademia Militare dell’Esercito a Modena, tra gli istituti militari più antichi al mondo. E lo spirito di squadra accomuna, superando pregiudizi di genere, gli allievi ufficiali che oggi si ritroveranno nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, per il solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza, fra gli altri, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Carmine Masiello, e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi.

Tra i 230 allievi ufficiali del 205° Corso "Fierezza" ci sono 47 donne (28 dell’Esercito Italiano e 19 dell’Arma dei Carabinieri). Sono 6 i lombardi che vogliono intraprendere la carriera militare: Giorgia Fontanesi, da Gonzaga (Mantova), Emanuele Garofalo, da Milano, Letizia Giannico, da Legnano (Milano), tutti di 21 anni; Maria Claudia Repole, 18 anni, da Cura Carpignano (Pavia), Davide Squadrone, 23 anni, da Solbiate Olona (Varese), e Tommaso Tangorra, 20 anni, da Milano. L’Accademia Militare di Modena è l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione dei futuri ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri.

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