Donna chiede aiuto in strada. In manette il suo compagno

Via Santa Rita da Cascia, l’allarme ai carabinieri con la testa sanguinante "Mi ha picchiata e colpita con un coltello". In manette per maltrattamenti.

Donna chiede aiuto in strada. In manette il suo compagno

Donna chiede aiuto in strada. In manette il suo compagno

La corsa disperata in strada per sfuggire al suo aguzzino e chiedere aiuto ai passanti. L’auto dei carabinieri che passa di lì proprio in quel momento. La donna sotto choc e con evidenti tracce di sangue sulla testa: "Vi prego, aiutatemi". Parte in quel momento un intervento che porterà pochi minuti dopo ad arrestare per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un quarantaseienne di origine montenegrina, che secondo le indagini avrebbe picchiato la compagna e l’avrebbe anche colpita con un coltello, per fortuna senza provocarle gravi ferite. L’allarme scatta attorno alle 8 di ieri, quando i militari della stazione Barona, in pattuglia in via Santa Rita da Cascia, si imbattono nella quarantenne italiana: è terrorizzata, riesce soltanto a dire che il convivente l’ha appena pestata. A quel punto, gli investigatori dell’Arma le chiedono se l’uomo sia ancora in casa e raggiungono l’appartamento, dopo aver detto a lei di attendere l’arrivo dell’ambulanza. Il quarantaseienne, in evidente stato di alterazione, è tutt’altro che collaborativo e si scaglia immediatamente contro i carabinieri, che per placarne la furia dovranno ricorrere allo spray urticante in dotazione per stordirlo.

L’uomo viene subito immobilizzato, ammanettato e portato in caserma. Nel frattempo, la compagna viene accompagnata in condizioni non preoccupanti al pronto soccorso del San Carlo: i medici le suturano i tagli alla testa e le controllano il torace, visto che la donna lamenta problemi di respirazione legati ai colpi ricevuti in pieno petto. Dopo essersi tranquillizzata, la quarantenne trova la forza di raccontare ai militari che non era la prima volta che il convivente la picchiava e che in passato non aveva denunciato quei raid per paura di ritorsioni. Stavolta, invece, la vittima ha deciso di mettere nero su bianco quanto subìto negli ultimi mesi. A valle degli accertamenti investigativi, l’aggressore è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale e portato in carcere a San Vittore, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento davanti al giudice.

Nicola Palma

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