Milano, 13 giugno 2018 - «Un momento di rabbia, uno scatto nervoso, perché lei era gelosa, non potevo guardare nessun altra donna e poi non so... avevamo bevuto tanto, tanto... almeno una cinquantina di birre in due». Ecco le prime dichiarazioni davanti al giudice di Antonio Nunez Martinez, dominicano di 41 anni, che all’alba di due giorni fa ha ucciso con una coltellata al cuore, senza nemmeno sapere bene il perché, la sua compagna, la 49enne ecuadoriana Mora Alvarez Alexandra del Rocio.

I due - magazziniere in una ditta di spedizioni, regolare e incensurato lui, portinaia lei - stavano insieme da qualche mese, «un rapporto ancora all’inizio, non saldo», ha detto lui, nonostante le foto su Facebook di loro due abbracciati mentre si baciano e nonostante le dediche di amore reciproco. Sabato erano usciti e avevano passato la serata al B52, un disco pub in via Pezzotti, in zona Ripamonti, molto frequentato da sudamericani. Da cosa sia scaturata la lite e quindi l’aggressione mortale è difficile da ricostruire ora, come difficile è stato l’interrogatorio dell’uomo, che dopo la confessione, domenica all’alba, alternava momenti di lucidità a lunghi momenti di sonno profondo. Gelosia, di lei e forse anche di lui, dicono i vicini di casa della donna. Da quando lei si era messa con questo uomo non usciva più di casa come prima, si vestiva in maniera meno appariscente.

Nel locale i due, sabato sera, hanno ballato e bevuto. Soprattutto bevuto. Cinquanta birre, un numero insostenibile per chiunque. Trentacinque le avrebbe ordinate e bevute lui. Lei almeno venti e forse anche di più. A quel punto entrambi avrebbero perso quasi la coscienza e forse, come ha raccontato lui, in un momento successivo, è bastato un suo sguardo a un’altra donna per innescare una lite delirante. Dove avesse preso il coltello lui non è ancora chiaro. Una lama molto affilata di quelle che si usano per tagliare la carne, hanno detto gli investigatori. Lui era seduto, lei in piedi, lui si è girato ed è bastato un colpo solo. La donna lascia un bambino di sette anni.