Don Davide va in Vaticano. Milani al dicastero Cultura

Il monsignore, da sei anni a Lecco, è stato il portavoce di tre vescovi. Il messaggio ai fedeli su Instagram: "Obbedisco, ma lasciarvi è faticoso".

Don Davide va in Vaticano. Milani al dicastero Cultura

Don Davide va in Vaticano. Milani al dicastero Cultura

“Don Davide” va in Vaticano: dal 1° settembre monsignor Davide Milani, decano di Lecco, responsabile della comunità pastorale Madonna del Rosario e rettore del Santuario della Vittoria diventerà Officiale del dicastero della Cultura e dell’educazione della Santa Sede, il cui prefetto è il cardinale José Tolentino de Mendonça, oltre che segretario generale della Fondazione Pontificia Gravissimum educationis (incarico che aveva, ora sarà a tempo pieno). A sostituirlo sarà don Bortolo Uberti, attuale decano di Forlanini a Milano.

L’annuncio è stato dato ieri al termine della messa nella basilica di San Nicolò a Lecco. Con un messaggio del cardinale de Mendonça: "Monsignor Milani avrebbe preferito restare tra voi a Lecco, ma Papa Francesco chiede a voi e a lui con libertà un gesto di obbedienza sincera".

"Cari amici, dalla Santa Sede hanno chiesto all’arcivescovo di Milano il mio incarico a tempo pieno a servizio del Dicastero della Cultura e dell’educazione. È molto faticoso per me lasciare questa comunità che mi ha accolto sei anni fa, questa amata città così generosa. Obbedisco sinceramente, ma costa - ha scritto ai fedeli monsignor Milani via Instagram –. Da qui a settembre, tanti e molteplici appuntamenti e occasioni di incontro ci attendono per continuare a vivere insieme questa straordinaria esperienza di fede e amicizia condivisa". Il 56enne originario di Valgreghentino, sacerdote dal 2001, da che è arrivato a Lecco come prevosto nel 2018 ha costruito molto per la cittadina sul ramo meridionale del Lario: il Lecco Film Festival, la rinascita della sala parrocchiale Cinema Nuovo Aquilone, il nuovo oratorio San Luigi che sarà pronto a fine anno.

Ma monsignor Milani è conosciutissimo anche a Milano, più come “don Davide” in realtà: per dodici anni è stato il responsabile dell’ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi e ha fatto il portavoce per tre vescovi – i cardinali Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola, oltre che nei primi mesi per l’attuale monsignor Mario Delpini. È stato il responsabile della comunicazione della Chiesa a Expo 2015 e in occasione delle visite di due Papi: Benedetto XVI per l’Incontro mondiale delle famiglie nel 2012, e Francesco durante la visita pastorale nelle terre ambrosiane nel 2017.

Giulia Bonezzi