Ultima Generazione, per il Dito di Cattelan gli attivisti ottengono la giustizia riparativa: “Vorremmo fare lezioni nei licei”

Milano, il giudice accoglie la richiesta della difesa e del Comune durante la prima udienza del processo contro tre ambientalisti

L'opera LOVE di Maurizio Cattelan in piazza Affari imbrattati dagli attivisti di Ultima Generazione. A destra, la protesta davanti al tribunale degli ambientalisti (Foto Canella)

L'opera LOVE di Maurizio Cattelan in piazza Affari imbrattati dagli attivisti di Ultima Generazione. A destra, la protesta davanti al tribunale degli ambientalisti (Foto Canella)

Milano, 18 marzo 2024 – I responsabili dell’imbrattamento del dito medio di Cattelan in piazza degli Affari, potranno accedere alla giustizia riparativa, l’istituto introdotto dalla riforma Cartabia che permette di “rimediare” al reato compiuto attraverso azioni utili alla vittima o, come in questo caso, alla collettività. 

Ok del Comune

Lo ha deciso il Gip al termine della prima udienza del processo a carico dei tre attivisti di Ultima Generazione ritenuti autori dell’azione del 15 gennaio 2023, quando venne cosparso di vernice gialla il monumento L.O.V.E. (acronimo di Libertà, Odio, Vendetta, Eternità), noto come il Dito, davanti alla Borsa di Milano. È stato lo stesso avvocato del Comune, insieme alla difesa dei tre, a chiedere di poter accedere alla giustizia riparativa. Il processo quindi continuerà, ma ci sarà parallelamente la mediazione con il Comune.

Al lavoro nelle scuole

Uno degli imputati, fuori dall’aula, ha affermato che, come lavoro previsto dall'istituto della giustizia riparativa, vorrebbero andare nei licei per tenere "lezioni” sull'ambiente e sull'emergenza climatica “di cui anche Milano è vittima. Pensiamo ci siano molte cose interessanti su cui si potrebbe trovare un accordo e che potremmo fare –  ha detto – Ci piacerebbe molto intervenire nelle scuole”.

La protesta

Nella mattinata, all'esterno del tribunale si è tenuto un presidio di solidarietà ai tre imputati, in cui i partecipanti si sono seduti a terra in cerchio di condivisione, per discutere sulle ragioni per cui le persone sono spaventate dalle conseguenze della crisi sociale e climatica. Sulle scalinate del tribunale è stato poi esposto uno striscione che rappresentava proprio il Dito di Cattelan. 

Spese di pulizia e danni d’immagine

Nel corso dell’udienza preliminare, il Comune di Milano si è costituito parte civile chiedendo che gli imputati risarciscano le spese di pulizia – 447 euro – oltre a danni patrimoniali non ancora quantificati, poiché per il legale rappresentante il gesto ha recato un danno all'immagine del Comune.

Cosa rischiano

I capi di imputazione sono “Distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici” per i quali rischiano la reclusione da 2 a 5 anni e una multa da 2.500 a 15.000 euro.

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