MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Milano, il Comune sceglie la linea dura contro gli ecovandali

Palazzo Marino parte civile nel procedimento penale contro gli ecologisti di Ultima Generazione per l’imbrattamento del Dito Medio di Cattelan

Il dito medio di Cattelan imbrattato dagli ecologisti

Il dito medio di Cattelan imbrattato dagli ecologisti

Milano, 8 gennaio 2024 – Un blitz al mese nel 2023. Sono state 12, nell’anno appena trascorso, le azioni, tra imbrattamenti di monumenti e blocchi del traffico, degli ecomilitanti di Ultima Generazione, che hanno deciso di alzare il livello dello scontro a Milano contro Governo e Comune per rivendicare la loro battaglia a favore dell’ambiente. La loro prima azione del 2023 è stata l’imbrattamento del basamento del Dito Medio “L.O.V.E.“ di Maurizio Cattelan in Piazza Affari.

E proprio contro quel blitz il Comune ha dato un primo segnale politico, costituendosi parte civile nel procedimento penale contro gli ecologisti di Ultima Generazione. La linea dura di Palazzo Marino continuerà anche sugli altri imbrattamenti degli “ecovandali“? La risposta potrebbe arrivare a breve, visto che nelle prossime due sedute del Consiglio comunale in programma giovedì e il 15 gennaio sono all’ordine del giorno due mozioni del consigliere comunale e segretario milanese della Lega Samuele Piscina che chiedono all’amministrazione di costituirsi parte civile contro i militanti di Ultima Generazione anche nel caso dei blitz con vernice contro la statua di Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo del 9 marzo e contro l’imbrattamento dell’Arco della Pace del 15 novembre. Quale sarà la posizione della maggioranza di centrosinistra in merito? Il dibattito è già iniziato.

Ma ecco l’elenco dei 12 blitz di Ultima Generazione. Il 15 gennaio contro il Dito Medio. Il 14 febbraio all’aeroporto di Malpensa "contro i jet privati ultra-inquinanti". Il 20 febbraio blocco stradale in via Sturzo e il 22 febbraio in viale Palmanova. Il 9 marzo contro la statua in Piazza Duomo: un danno durato per mesi, perché la vernice non era lavabile, per ripulirla è servito un restauro costato 28.950 euro, soldi offerti dallo sponsor Vox Media al Comune.

Non contenti, il 27 luglio gli ecomilitanti hanno imbrattato anche il telo che ricopriva la statua sul sagrato, ma stavolta con vernice lavabile. Il 20 settembre sei attiviste hanno fermano il traffico in viale Fulvio Testi. Il 16 ottobre auto bloccate in viale Scarampo. Il 13 novembre blocco stradale in viale Lucania.

Il 15 novembre il blitz l’Arco della Pace: anche in questo caso, come per la statua di Vittorio Emanuele II, la vernice non era lavabile e ci vorrà un intervento di restauro da 30mila euro per ripulirla. Il 22 dicembre nessun imbrattamento ma "shopping interrotto dentro la Rinascente". Il 29 dicembre vernice contro l’albero di Natale “griffato“ Gucci in Galleria.