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23 gen 2022

Depero e il suo libro imbullonato

Alla scoperta della suggestiva e alternativa autobiografia dell’artista futurista nella mostra di Segrate

23 gen 2022
dibarbara calderola
Cronaca
Sopra, uno scorcio della mostra; sotto, l’artista Fortunato Depero
Sopra, uno scorcio della mostra; sotto, l’artista Fortunato Depero
Sopra, uno scorcio della mostra; sotto, l’artista Fortunato Depero
Sopra, uno scorcio della mostra; sotto, l’artista Fortunato Depero
Sopra, uno scorcio della mostra; sotto, l’artista Fortunato Depero
Sopra, uno scorcio della mostra; sotto, l’artista Fortunato Depero

di Barbara Calderola Ruota tutto intorno al libro imbullonato. Un’autobiografia di nuova concezione, specchio del suo poliedrico ingegno, edita da Dinamo Azari, casa fondata dall’amico pittore, aviatore e imprenditore Fedele Azari. Dentro ci sono disegni, poesie, progetti, dipinti, sculture, fotografie di allestimenti, citazioni, una sintesi così perfetta che Fortunato Depero, nel 1928, si portò il volume rilegato con i bulloni a New York come bigliettino da visita per il suo ingresso nella città più futurista del mondo, la "supermetropoli", la più veloce, moderna, ascendente, pirotecnica. Oggi una mostra al Centro Verdi a Segrate ne racconta la storia “Un progetto“ a cura di Gianluca Poldi, dedicato a uno tra gli artisti più importanti del Novecento, che firmò con Giacomo Balla, il suo maestro, il manifesto Ricostruzione futurista dell’universo (1915). Accanto alla riproduzione dell’opera ci sono conferenze, laboratori, poesie per un viaggio all’origine del movimento che ha ‘riletto’ la realtà. L’esposizione e gli appuntamenti che l’arricchiscono accompagnano il pubblico alla scoperta di un creativo sempre impegnato a sperimentare, dalla pittura ai complessi plastici motorumoristi, dalla grafica al teatro, alla comunicazione, dalla lirica ai progetti editoriali. Un intelletto alla ricerca dell’arte totale, fermamente convinto che tra un linguaggio e l’altro non esistessero gerarchie. Ieri, il primo scorcio in questo mondo, un tuffo nel libro d’artista fra Otto e Novecento. Martedì alle 19 invece sarà protagonista la poesia futurista. "Alla fine del libro Depero inserisce alcuni suoi testi paroliberi ispirati nella composizione al metodo delle parole in libertà teorizzato da Marinetti nel Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912) e dal celebre poemetto ‘Zang Tumb Tumb’ del 1914 - spiega Poldi -. Quella sorta di ‘distruzione della sintassi’ applicata ‘all’immaginazione senza fili’ del discorso poetico introduce nella letteratura alcuni testi di grande forza e spingerà molti giovani a misurasi in questo campo". Il 28 gennaio alle ...

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