Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
28 mag 2022
monica autunno
Cronaca
28 mag 2022

Melzo, un rebus la morte di Lucia. La figlia in cella in silenzio

L’anziana fatta a pezzi e sigillata nella vasca da bagno. Inchiesta difficile Autopsia complessa per lo stato del corpo. Forse la perizia psichiatrica

28 mag 2022
monica autunno
Cronaca
I rilievi dei carabinieri dopo la scoperta del delitto. A sinistra, la porta dell’abitazione
I rilievi dei carabinieri dopo la scoperta del delitto
I rilievi dei carabinieri dopo la scoperta del delitto. A sinistra, la porta dell’abitazione
I rilievi dei carabinieri dopo la scoperta del delitto

Melzo (Milano), 29 maggio 2022 -  A oltre ventiquattr’ore dal provvedimento di fermo non parla Rosa Fabbiano, la 58 enne di Mediglia ritenuta lassassina della madre, Lucia Cipriano, trovata senza vita nel suo appartamento in via Boves a Melzo. Le ultime parole le aveva gelidamente proferite giovedì mattina, davanti agli occhi increduli e terrorizzati della sorella Loredana, appena arrivata da Trento per vedere la madre: "Ho fatto un disastro". Poi il silenzio. Entro domani dovrebbe tenersi, al carcere di San Vittore, l’interrogatorio di garanzia. Con le accuse di omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere. Il silenzio di Rosa, la "figlia bionda" della vittima, quella su cui da mesi gravava l’onere della cura di una madre precipitata nel gorgo della demenza, è oscuro come i punti che, ad oggi, vanno ancora chiariti. Una perizia psichiatrica sulla donna potrebbe essere disposta in seguito. E non è ancora stata stabilita una data per l’autopsia sui resti della vittima, sezionata "a tagli netti" e lasciata nella vasca, sigillata come in una bara, per almeno un mese e mezzo. Non sarà un’autopsia "normale", ma un delicato esame condotto da anatomo patologi esperti nell’esame dei tessuti.

Se infatti un quadro indiziario è completo, ed è tutto nel provvedimento di fermo siglato dal pm Elisa Calanducci, non è ancora possibile ricostruire quando e soprattutto come sia morta Lucia. Solo il racconto delle sorelle di Rosa Fabbiano e dei parenti e conoscenti della vittima sentiti nella convulsa giornata di giovedì consente ad oggi un quadro: Rosa gravata dall’impegno di accudimento verso la madre, in aggiunta a una già impegnativa situazione familiare. Lucia Cipriano da inizio anno era peggiorata. In inverno un vicino aveva chiamato in piena notte i carabinieri, mentre portava alla donna una coperta. L’84 enne era in pigiama, all’angolo, in attesa della figlia, "ha detto che passa a prendermi". C’erano urla notturne e stranezze. Un crollo verticale per una donna che, sino a un anno fa, era stata in gamba e autosufficiente. Rosa avrebbe agito da sola. Nessun altro provvedimento sarebbe nell’aria. Ignari della tragedia le sorelle e i familiari. E ignari i figli e il marito della donna, che giovedì aveva iniziato a cercarla preoccupato, non vedendola tornare dal lavoro.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?