"Dammi 300 euro e ti do il telefono". Estorsore preso dai ghisa alla Bovisa

Il furto del telefono a un minorenne e il tentativo di farsi dare i soldi dalla madre

"Dammi 300 euro e ti do il telefono". Estorsore preso dai ghisa alla Bovisa

"Dammi 300 euro e ti do il telefono". Estorsore preso dai ghisa alla Bovisa

Lo schema criminale del "cavallo di ritorno" non passa mai di moda. Così come l’antidoto più efficace per disinnescarlo: chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Così ha fatto martedì pomeriggio una donna, che si è rivolta a una pattuglia di vigili di quartiere del Comando decentrato 9, consentendo così ai ghisa di arrestare in flagranza il quarantaduenne egiziano Ibrahim S., che nel 2006 fu accusato di tentato omicidio per aver accoltellato all’addome un connazionale e che risulta avere precedenti anche per rissa, lesioni, droga e resistenza a pubblico ufficiale. Alle 18.15, la donna ferma due agenti in via Candiani e spiega loro che un paio d’ore prima il figlio l’ha chiamata dal telefono di uno sconosciuto per segnalarle che qualcuno ha rubato il suo i-Phone 12 su un treno regionale. La madre aggiunge che alle 17.45 è riuscita a mettersi in contatto con la persona in possesso del cellulare, che le ha chiesto 300 euro per la restituzione.

A quel punto, due agenti decidono di accompagnare la donna all’appuntamento in via degli Imbriani, alla Bovisa. L’estorsore è lì, vicino a un cancello: appena riconosce l’auto della signora, esce allo scoperto e dà indicazioni con la mano. All’incontro, però, si presenta uno dei vigili in borghese: "Dammi i 300 euro e ti do il telefono", gli dice l’egiziano. Scatta il blitz: il quarantaduenne finisce in manette, mentre il telefono viene restituito alla legittima proprietaria.N.P.

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