Da Casati ai Puecher, ecco i nuovi Giusti

Il Giardino dei Giusti di Rho aggiunge quattro nuove targhe in onore di Agostino Casati, Vivian Silver, Giorgio e Giancarlo Puecher Passavalli e sir Nicholas George Winton, in occasione della giornata europea dei Giusti dell’umanità. La cerimonia di inaugurazione si terrà domani alle 11.

Da Casati ai Puecher, ecco i nuovi Giusti

Da Casati ai Puecher, ecco i nuovi Giusti

Quattro nuove targhe ma cinque nomi, quelli di Agostino Casati, Vivian Silver, Giorgio e Giancarlo Puecher Passavalli e sir Nicholas George Winton. Il Giardino dei giusti di via Redipuglia a Rho, in occasione della giornata europea dei Giusti dell’umanità che si celebra il 6 marzo, ‘allungherà’ la fila di targhe dedicate a "mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti hanno fatto del bene salvando vite umane". La cerimonia d’inaugurazione delle 4 nuove targhe abbinate ad altrettanti alberi si terrà domani alle 11. Una è dedicata ad Agostino Casati, partigiano, politico, antifascista della prima ora, sindaco di Rho nel 1945, di cui lo scorso anno si sono ricordati i 50 anni dalla morte avvenuta nel 1973. La seconda ricorda Vivian Silver, fondatrice del movimento Women Wage Peace. Ha dedicato la sua vita al dialogo tra israeliani e palestinesi, all’organizzazione di progetti umanitari a Gaza e all’emancipazione femminile. È stata uccisa nell’attentato di Hamas al kibbutz di Beeri, dove viveva. Una targa accomuna Giorgio (1887-1945) e Giancarlo Puecher Passavalli (1923-1943), padre e figlio, uniti nella resistenza al regime fascista. Giorgio morì di stenti nel campo di Mauthausen. Giancarlo, vicecomandante di un gruppo di partigiani, morì fucilato a Erba. E infine sir Nicholas George Winton, operatore inglese di Borsa che nel 1939 organizzò a distanza la fuga in treno di 669 bambini ebrei da Praga a Londra, la cosiddetta operazione Kindertransport. "Ogni anno aggiungiamo nomi al nostro Giardino dei giusti – ricorda l’assessora alla cultura Valentina Giro –. È fondamentale il ricordo di coloro che hanno messo in gioco la loro vita, rischiando di perderla, in nome della difesa dei diritti di bambini, uomini e donne. Invitiamo i rhodensi a partecipare a questi eventi". Ro.Ramp.

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