NICOLA PALMA
Cronaca

“Fedez era lì, ha visto” il pestaggio di Iovino. Le testimonianze dei vigilantes, il commando ultrà del Milan e il video

Milano, il personal trainer Cristiano Iovino e il rapper protagonisti di una rissa in discoteca per una ragazza, poi la spedizione punitiva nella notte. Una guardia privata ha chiamato il 112. La svolta dai video delle telecamere

Cristiano Iovino e Fedez

Cristiano Iovino e Fedez

Milano – C’è una testimonianza che collocherebbe Fedez sul luogo dell’aggressione subìta dal personal trainer Cristiano Iovino, avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 aprile al quartiere Portello di Milano.

Stando a quanto ricostruito, l’allarme al 112 è stato lanciato da due vigilantes di turno agli ingressi delle sei torri di Parco Vittoria, il complesso residenziale di via Marco Ulpio Traiano davanti al quale è andato in scena il raid. La telefonata alle 3.30 ha generato l’intervento dei sanitari di Areu e dei carabinieri, anche se il 37enne romano ha rifiutato il trasporto in ospedale e ha spiegato ai militari di non sapere chi fossero i picchiatori e di non avere intenzione di sporgere denuncia.

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Tuttavia, emerge ora, già nelle prime fasi una guardia privata in particolare avrebbe riferito di aver riconosciuto il rapper Federico Leonardo Lucia; non risulta che il 34enne sia stato parte attiva nel pestaggio durato 30-40 secondi, ma gli accertamenti in corso potrebbero quantomeno confermarne la presenza in via Traiano insieme ai sei che materialmente hanno pestato Iovino. Gli approfondimenti d’indagine coordinati dal pm Michela Bordieri, titolare del fascicolo per rissa e lesioni che conta già un indagato (il cui nome non è ancora noto), si concentreranno anche sui filmati registrati dalle telecamere: una di queste potrebbe aver ripreso la scena, anche se il buio della notte e la pioggia caduta copiosa in quelle ore potrebbero aver "sporcato" le immagini, sfocando i contorni di sagome e volti.

Il sospetto degli inquirenti è che nel gruppo ci fossero alcuni ultrà del Milan. C’erano di sicuro nel primo tempo di questa storia. Sì, perché tutto è iniziato qualche ora prima alla discoteca The Club di corso Garibaldi. Lì, nel privè, è scattato il violento faccia a faccia tra Fedez e Iovino, incendiato da una battuta di troppo su una ragazza in compagnia dell’artista. Una rissa confermata anche dal personale del locale, al termine della quale i contendenti sono stati allontanati: con Fedez pare ci fossero almeno tre esponenti di spicco della Curva Sud, di cui due molto vicini allo storico leader Luca Lucci.

Cosa è successo dopo? Ci sarebbe stato uno scambio di messaggi per avere un chiarimento, ma all’appuntamento di via Traiano il personal trainer si è ritrovato davanti il commando, sceso da un mini van. Le botte e la fuga. Poi il silenzio. Il 37enne avrebbe pure cercato un contatto con gli ultrà dell’Inter, tramite i laziali con cui sono gemellati, ma sembra che la voce non sia mai arrivata ai vertici del tifo organizzato di fede nerazzurra: i biancocelesti si sarebbero limitati a prendere informazioni sull’accaduto con persone vicine al mondo ultrà che frequentano le zone della movida, senza compiere ulteriori passi.

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