Gli utenti in coda in piena notte all'ingresso dell'ospedale di Sesto San Giovanni
Gli utenti in coda in piena notte all'ingresso dell'ospedale di Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni (Milano), 15 gennaio 2022 – In coda tutta la notte per il vaccino. È andato oltre ogni previsione il successo della prima “notte di vaccinazione” organizzata al centro vaccinale dell'ospedale di Sesto San Giovanni: nell'ultima notte sono state 1.006 le dosi somministrate, di cui 894 terze dosi, 89 prime dosi e 23 seconde dosi. La maratona vaccinale di 37 ore, cominciata alle 8 di mattina di venerdì per concludersi solamente questa sera (sabato) alle 21, è culminata nella nottata di venerdì quando l'ospedale ha aperto le vaccinazioni anche a tutti i non prenotati lombardi.
Fin dalle 9 della sera di venerdì si è cominciata a creare una coda di persone giunte da ogni parte della provincia di Milano e anche dalle province vicine per il tanto agognato vaccino. Molte le prime dosi. Tantissimi gli utenti arrivati per anticipare il booster dopo che il sistema di prenotazione regionale fa registrare tempi di attesa vicini al mese.
La fila di utenti è culminata tra le 22 e la una di notte, quando le persone sono arrivate ad accodarsi anche all'esterno dell'ospedale. Quasi duecento metri di coda e un tempo di attesa che per i più sfortunati è arrivato a superare le tre ore. Ma quasi nessuno ha avuto da ridire per le attese, perché questa apertura notturna era quasi insperata e decisamente insperata.
“Sono arrivato da Lodi, ho fatto 50 chilometri in auto per fare questo vaccino – ha raccontato un pensionato -. Non avevo ancora prenotato e quando ho visto l'opportunità di farlo senza troppa burocrazia sono venuto di corsa”.
Dopo le 2 della notte l'attesa è andata progressivamente riducendosi, fino a fluidificarsi nelle ore prima dell'alba. Non ci sono mai stati momenti morti nei quali gli operatori delle 10 linee sono riusciti a fermarsi e riposare. Anche se tra le 6 e le 8 del mattino il numero di utenti si è ridotto a circa 80.
La direttrice di Asst Nord Milano Elisabetta Fabbrini aveva intuito l'esigenza di un servizio che potesse andare fuori dagli schemi abituali e ne aveva parlato con Regione Lombardia concordando questa sperimentazione. “Con Regione Lombardia abbiamo deciso di promuovere questa sperimentazione per offrire un servizio aggiuntivo, ma anche per comprendere meglio le esigenze dei cittadini. Abbiamo condotto una minuziosa analisi dei flussi, identificando sia il tipo di vaccinazione che gli orari di afflusso al servizio. Siamo convinti che possa servire come modello per fare gli opportuni aggiustamenti nei prossimi due venerdì, quando verrà riproposta questa formula. Inoltre potrà essere un modello per estendere questo servizio in altre aree della Lombardia”.