Milano, 20 settembre - Chi pensava che tra green pass obbligatorio e terza dose di vaccino il virus avesse ormai le ore contate dovrà aspettare ancora un po'. Almeno due o tre anni secondo le stime del virologo e presidente Anpas Fabrizio Pregliasco che, intervenendo a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 ha avvertito: "La presenza endemica del virus proseguirà per due o tre anni. La mascherina? Con un po' di fortuna potremmo toglierla nella primavera del 2022". Rispondendo poi a una domanda sul suo livello di anticorpi a diversi mesi dalla vaccinazione, Pregliasco ha detto di essere "un po' bassino, ne ho 18.5,  aspetto la terza dose, anche se ancora non c'è una standardizzazione. Spero che non ci sia necessità di fare tutti la terza dose". Quanto alla somministrazione della terza dose (partita oggi in alcune regioni pilota, tra cui la Lombardia) il virologo ha calcolato di poterla fare da fine ottobre o novembre.

Infine sull'aumento della capienza per cinema e stadi Pregliasco risponde di "essere per un ritorno  alla normalità quindi si, sempre mantenendo la mascherina però".  Il virologo che. come Bassetti e altri colleghi in prima linea nella lotta alla pandemia è tuttora preso di mira dagli 'hater' no vax racconta: "Purtroppo mi scrivono e mi danno della m...a, altri mi chiedono se ho il coraggio di baciare i miei  figli la sera. Altri mi vogliono morto e pensano che sia un criminale che sarà giudicato come un criminale a Norimberga". 

Terza dose vaccino Covid: quando e a chi tocca adesso