Corteo pro-Palestina nel Giorno della Memoria, la comunità di Milano: “Vogliono un genocidio di ebrei”

L’iniziativa organizzata a Roma il 27 febbraio, giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto, è stata definita inquietante: “Tra gli organizzatori c’è chi vuole una mappa senza Israele”

Una delle manifestazioni pro-Palestina che hanno affollato le strade di Milano nelle ultime settimane
Una delle manifestazioni pro-Palestina che hanno affollato le strade di Milano nelle ultime settimane

Dopo l’annuncio di organizzare a Roma un corteo pro-Palestina il 27 febbraio, Giorno della Memoria in cui si commemorano le vittime dell'Olocausto, si è levato un coro di proteste da parte delle comunità ebraiche di tutta Italia. Il presidente della comunità di Milano, Walker Meghnagi, ha detto che si tratta di “un’iniziativa inquietante”.

“Tra gli organizzatori della manifestazione – ha dichiarato – ci sono associazioni che hanno come simbolo una mappa senza Israele, un chiaro programma genocidiario. Che nel Giorno della Memoria possono marciare persone e associazioni che vogliono un genocidio di ebrei ci pare vergognoso. Non capiamo come sia stato possibile concedere l'autorizzazione in una ricorrenza che è internazionale. Alle istituzioni, nazionali e locali, chiediamo di impedire questa offesa alla Memoria”.

“Chiediamo responsabilità e buon senso. Le istituzioni – ha chiesto Meghnagi – assumano l'unica decisione possibile: dire No alla marcia antisemita nel Giorno della Memoria, visto peraltro che precedenti iniziative analoghe hanno visto manifestanti urlare slogan per la morte degli ebrei, bandiere israeliane bruciate e aggressioni agli agenti”.

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