Coronavirus
Coronavirus

Milano, 27 febbraio 2020 - Un corista della Scala è risultato positivo al tampone del coronavirus. Stando a quanto risulta al Giorno, il test sul cantante è stato eseguito alcuni giorni fa, anche se il dipendente del teatro era già a casa con la febbre dal 13 febbraio; il giorno prima aveva preso parte alla recita del Trovatore di Giuseppe Verdi, e da allora non è più entrato nell’edificio di via Filodrammatici. Secondo le informazioni a disposizione al momento, il contagiato avrebbe già superato la fase acuta della malattia e si trova a casa in buone condizioni di salute.

Tuttavia, l’esito del test, comunicato alla Scala dai tecnici dell’Ats, ha fatto immediatamente scattare tutte le procedure di sicurezza previste dal protocollo del Ministero della Salute: il teatro, che era già chiuso al pubblico da domenica pomeriggio per rispettare l’ordinanza regionale che ha sospeso per una settimana tutte le manifestazioni culturali nella cosiddetta «zona gialla» (e quindi anche a Milano), è stato inibito ai dipendenti fino a domenica (in realtà fino a lunedì, abituale giorno di riposo al Piermarini), come comunicato ieri pomeriggio a tutti i lavoratori dal direttore generale Maria Di Freda; resteranno a lavoro, con le cautele che la situazione impone, i manager chiamati a gestire l’emergenza in corso. Ora partiranno le attività di sanificazione in via Filodrammatici, con particolare attenzione ai luoghi più frequentati dal cantante. Tutte le attività interne di orchestra, coro, ballo, laboratori, palcoscenico e uffici amministrativi sono state sospese dalle 20 di ieri.

L’artista contagiato avrebbe iniziato ad accusare i primi sintomi dell’influenza già il 13 febbraio. Poi la situazione è peggiorata, tanto che l’uomo, che vive in una delle province della Lombardia colpite dal contagio, ha avuto anche la polmonite. A quel punto, l’uomo si è sottoposto al test del coronavirus, che ieri ha dato il suo responso: positivo al Covid-19. Ovviamente, la direzione ha invitato tutti i lavoratori che sono entrati in contatto con il corista il 12 febbraio e che abbiano manifestato in seguito febbre o altri sintomi sospetti a contattare immediatamente l’infermeria del teatro; al momento, nessuno sembra aver avuto bisogno di telefonare in via Filodrammatici.