Il sindaco di Milano Giuseppe Sala
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala

Milano, 29 marzo 2020 - "Abbiamo vinto la battaglia dei pennarelli, anche se è attesa la conferma ufficiale". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala inizia scherzando il video messaggio quotidiano su Facebook. Proprio da qui, prende spunto per una riflessione sull'importanza delle parole: "Mi è stato chiesto perché ho scelto di usare un termine aggressivo come 'battaglia' e perché mi sono rivolto solo alle mamme e non ai papà, che anche loro si prendono cura dei figli. In questo strano vuoto in cui viviamo ogni parola pesa, è una lezione anche per me".

Poi, commenta l'ultimo messaggio del presidente del Consiglio: "Ieri Conte ha annunciato nuovi aiuti per famiglie e Comuni, quello che arriverà in più sono 400 milioni da suddividere nei comuni italiani in base al numero abitanti e alle famiglie. Non so quanto arriverà a Milano, ma sarà subito distribuito".

E prosegue: "Nella prima fase di questa crisi si è parlato di attrezzature mediche, in particolare dei respiratori fondamentali per la terapia intensiva, però dovremmo abituarci sempre di più non solo a parlare ma a gestire il tema dellle mascherine. Anche dalle immagini dalla Cina vedete che anche quando si riapre, le mascherine sono assolutamente necessarie". "Le mascherine dovrebbero arrivare dal governo e dalla Protezione Civile, ma ne arivano poche - spiega Sala -. Il Comune di Milano si sta attrezzando per comprarle e ne sta ricevendo in regalo". Il sindaco fa sapere che "partirà un nuovo giro di distribuzione: medici di base, medici della città metropolitana, Atm, Amsa, gli edicolanti, i negozi, i tassisti , i rider e le famiglie seguiamo già portando a casa pasti e la spesa".

Sala ricorda infine che "oggi doveva esserci il referendum confermativo per la riduzione dei parlamentari, ma è stato sospeso e ancora non sappiamo se le prossime elezioni regionali sraanno tenute o no". "La democrazia deve andare avanti e quindi tutti insieme per il nostro meraviglioso Paese", conclude il sindaco.