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16 giu 2022

Coppie in crisi L’importanza della mediazione

16 giu 2022
marina
Cronaca

Marina

Martini*

Quando una coppia si separa e sente la necessità di tutelare i figli in un momento carico di tensioni, la mediazione familiare introdotta con la legge 54 del 2006 si è mostrata uno strumento particolarmente efficace.

E’, infatti, un metodo stragiudiziale in cui un soggetto terzo ed imparziale

aiuta la coppia in crisi a trovare una soluzione giudicata accettabile. Può coinvolgere sia coppie unite in matrimonio che coppie di fatto, con figli o senza figli, anche se, statisticamente, sono i nuclei familiari con prole che si avvalgono maggiormente di questo strumento. Ciò che spinge le coppie ad avvalersi del mediatore familiare è la volontà di arrivare a chiudere la propria storia affettiva e di vita in modo rispettoso del proprio vissuto e quindi cercando di ricordare i sentimenti positivi che sono stati alla base della nascita del nucleo familiare e respingendo la logica della reciproca svalutazione e “sopraffazione”. Arrivare, quindi, davanti a questo professionista che può essere uno psicologo, un avvocato o una persona che ha acquisito tale qualifica dopo un adeguato percorso formativo, presuppone che la coppia in crisi abbia condiviso questo percorso in modo responsabile e consapevole, poiché

non vi può essere mediazione se non con l’adesione di entrambe le parti e, questo, anche nel caso in cui sia stato il giudice, di fronte al quale

pende il giudizio, a consigliare questo percorso. Come già accennato, la coppia si approccia a questa nuova modalità di soluzione soprattutto in presenza di figli perché è sui figli che si concentra la maggior parte del contenzioso genitoriale per quello che concerne il

collocamento, le modalità di frequentazione, il contributo di mantenimento e, in generale, la ripartizione dei compiti genitoriali. La mediazione familiare ha quindi lo scopo principale di riportare la

comunicazione tra i genitori in lite sui binari della responsabilità genitoriale, mettendo in primo piano l’interesse dei figli e il loro diritto a rimanere estranei al conflitto. Il mediatore non è colui che propone soluzioni ma è colui che aiuta la coppia in crisi a superare la logica del contrasto e del diverbio

fine a se stesso riaprendo un canale di dialogo.

*Avvocato Foro Milano

© Riproduzione riservata

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