Numeri di casi e ricoveri al giorno
Numeri di casi e ricoveri al giorno

Milano, 25 novembre 2020 - Rallenta finalmente la seconda ondata di coronavirus a Milano: nell’ultimo monitoraggio pubblicato dall’Ats l’Rt giornaliero calcolato in base alla data del tampone tra l’area metropolitana e il Lodigiano è sceso a 0.88, cioè sotto la soglia critica di uno. Mentre l’Rt per data di ricovero, al 14 novembre, è appena sopra, a 1.03. L’indice di diffusione del virus per data tampone fotografa la situazione a martedì 17, più di una settimana fa, ed è dunque un dato abbastanza consolidato anche in un quadro d’emergenza che rallenta i tempi dei laboratori.

Ieri la Lombardia è scesa sotto i cinquemila nuovi positivi quotidiani, a 4.886, e la provincia di Milano a 1.442 (meno di metà rispetto a sabato scorso), di cui 633 nella città che da tre giorni resta sotto i mille quotidiani; mentre la provincia di Varese (che ha meno di un terzo degli abitanti dell’area metropolitana) era ancora a 1.011. Non è un mistero che la seconda ondata abbia colpito prima Milano: il picco, ragionano gli epidemiologi dell’Ats, è stato tre settimane fa con oltre 24.500 contagiati da lunedì a domenica; poi un’altra settimana sul plateau , con oltre 23mila positivi, mentre la settimana scorsa si è chiusa appena sotto i ventimila. La discesa, lenta, nel report è fotografata dai grafici: flettono le curve dei casi quotidiani e settimanali, ma anche quelle dei nuovi sintomatici e dei ricoverati (in città più rapidamente che nell’hinterland), e persino degli accessi in urgenza nei pronto soccorso.

Solo la linea dei morti punta ancora verso l’alto: erano del Milanese 63, cioè più di un terzo, delle 186 vittime del Covid che si sono aggiunte ieri alla strage lombarda. "Sarà l’ultimo dato a migliorare", s’è detto e visto nella prima ondata. Intanto i ricoverati in terapia intensiva Corona in Lombardia, 932, ieri erano in calo per il secondo giorno consecutivo (-13 da lunedì); mentre nei reparti tornavano ad aumentare a 8.360, ma più 29 era il saldo tra le uscite e oltre 600 nuovi ingressi in ospedale. Quanto ai tamponi , se la settimana scorsa il totale della Lombardia ballava di qualche migliaio sotto o sopra i 40mila quotidiani, questa settimana sta ballando intorno ai trentamila. Perché sono meno le richieste, fanno notare gli esperti della Regione. E anche i tempi si sono accorciati, fanno sapere dall’Ats: rispetto agli otto o anche dieci giorni d’attesa cui s’era arrivati nella settimana del picco, quando a Milano si superavano le dodicimila richieste quotidiane, ieri un medico di base poteva prenotare un tampone per un proprio assistito sintomatico "a due, tre giorni o anche meno".