Concorsopoli, la Procura: "Processate Massimo Galli"

Il pubblico ministero chiede nuovamente il rinvio a giudizio dell’infettivologo in prima linea durante la pandemia

Concorsopoli, la Procura: "Processate Massimo Galli"

Concorsopoli, la Procura: "Processate Massimo Galli"

Concorsopoli è alla prima resa dei conti con la richiesta di processo ribadita da parte dei pm nei confronti del professor Massimo Galli, ex direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco e opinionista tv nel periodo del Covid. L’infettivologo è pronto a rendere dichiarazioni spontanee nell’udienza del 3 ottobre in cui è imputato di turbativa d’asta e falso per il presunto condizionamento di un concorso universitario diretto all’assegnazione di un posto da professore associato. È uno dei particolari emersi in aula davanti al giudice Livio Cristofano quando i pm Carlo Scalas e Eugenia Bianca Maria Baj Macario hanno rimarcato la richiesta di mandare a processo l’infettivologo e Agostino Riva. I docenti Claudio Maria Mastroianni e Claudia Colomba, coimputati solo di falso, puntano, invece, a patteggiare una pena inferiore a sei mesi da convertire in una sanzione pecuniaria di circa ottomila euro. È stato invece prosciolto il professore universitario Francesco Auxilia. Quest’ultimo è uno dei docenti della facoltà di Medicina della Statale ed era tra gli indagati nell’inchiesta della Procura sui concorsi pilotati in particolare per i posti di professore ordinario. A decidere per il proscioglimento con sentenza di non luogo a procedere è stato il gup Livio Cristofano che, al termine dell’udienza preliminare per i due, ha scagionato anche un altro imputato. Auxilia era accusato di aver favorito un candidato, Gianguglielmo Zehender, per la poltrona di docente di ruolo di prima fascia, posto "bandito con decreto" del 24 aprile del 2020. Per questo episodio avrebbe agito in concorso anche con Massimo Galli, la cui posizione per tale capo di imputazione è stata archiviata.

Nei confronti di Galli i pubblici ministeri hanno ridimensionato le contestazioni originarie riducendo le accuse a un solo episodio di “turbativa d’asta e falso“ in relazione alla procedura in cui Riva è risultato poi il candidato vincente nel 2020 di un "concorso" per il ruolo di professore universitario di seconda fascia specializzato in malattie cutanee, infettive e malattie dell’apparato digerente. An.GI.

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