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29 giu 2021

Cinisello, picchiata dai ragazzini: aggressione a sfondo omofobo

Teatro degli atti di violenza il parco di Villa Ghirlanda, dove una ragazza è stata pestata semplicemente perché aveva un cappellino con la scrita Lgbt

rosario palazzolo
Cronaca
I soccorsi in villa Ghirlanda dopo l'aggressione
I soccorsi in villa Ghirlanda dopo l'aggressione

Cinisello Balsamo (Milano), 29 giugno 2021 – Avevano avvicinato la loro vittima per chiedere una sigaretta, ma non appena si sono resi conto che la ragazza indossava un cappellino con la scritta Lgbt, l'hanno aggredita, prima verbalmente, poi strattonandola e strappandole i capelli fino a farla cadere rovinosamente in terra.  L'assurda aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio di lunedì nella centralissima Villa Ghirlarda, il giardino storico di Cinisello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città, ma che è sempre di più luogo di degrado e di paura. I protagonisti sono due gruppi di ragazzi appena quindicenni che frequentano la villa e gli altri parchi cittadini in cerca di emozioni forti in giornate noiose e tutte uguali.

Ma questa volta, nelle strategie di violenza gratuita si è insinuata anche la follia di una aggressione a sfondo omofobo, messa a segno da ragazzini il cui l'odio nasce dall'ignoranza. Ad accorgersi di quanto era accaduto sono stati alcuni passanti che avevano notato la ragazza in terra. Temevano avesse avuto un malore e  hanno chiamato la Protezione civile che si trovava in zona per un servizio di pattugliamento. Il racconto della ragazza è stato agghiacciante: dopo averle chiesto una sigaretta, avrebbero notato il cappellino e qualcuno di loro avrebbe pronunciato diverse offese a sfondo omofobo, prima che una delle ragazze del gruppo desse il via all'aggressione fisica.

Sono arrivati gli agenti della polizia locale e anche il papà della vittima, al quale le forze dell'ordine hanno caldeggiato di sporgere denuncia. Se non ci fosse stato l'intervento dei passanti e della Protezione civile, forse i ragazzi sarebbero tornati a casa, terrorizzati persino all'idea di dover raccontare cosa era accaduto. La vittima è stata trasportata in ospedale in ambulanza per essere medicata per alcuni escoriazioni, ma la ferita più grande è quella che porterà dentro di sé. 

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