MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Il nuovo codice della strada? I ciclisti milanesi contrari: “Le modifiche ci porteranno indietro nel tempo”

Il flash mob dalla Triennale a corso Monforte con un centinaio di biker: "Comporterà più velocità e meno attenzione alla mobilità sostenibile"

Un momento del flash mob dei ciclisti

Un momento del flash mob dei ciclisti

Milano, 11 marzo 2024 – “La sicurezza ha un’altra direzione". "Stop al nuovo codice della strage". La protesta contro la riforma del Codice della strada voluta dal Ministro Salvini e in discussione in Parlamento ha preso forma a Milano così come in altre città italiane. All’ombra della madonnina, ieri pomeriggio decine di ciclisti hanno partecipato al flash-mob partito dalla Triennale e approdato in corso Monforte, a pochi passi dalla Prefettura: tramite il movimento milanese “Sai che puoi?“, gli attivisti hanno aderito alla mobilitazione promossa dalle associazioni dei familiari delle vittime sulla strada, la piattaforma #città30subito e altre realtà. Non scoraggiati dalla pioggia. Davanti allo striscione, a terra è stato creato un cerchio composto da biciclette con al centro caschi e caschetti bianchi per ricordare le vittime della strada. Per i promotori, "il nuovo codice riporterà indietro l’Italia di 40 anni dal punto di vista della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile". Nello specifico, ritengono che le modifiche siano "dannose perché diminuiscono la sicurezza stradale, con più velocità e meno autovelox sulle strade, non prevedono nessun intervento reale su distrazione alla guida e mancate precedenze (le prime tre cause di incidenti in Italia)".

Ancora: “Questa legge è anacronistica perché boicotta la mobilità sostenibile: rende difficile la realizzazione di ciclabili, zone a traffico limitato e isole pedonali, indebolisce la sosta regolamentata e la possibilità di installare autovelox. In più restringe l’autonomia dei Comuni italiani, perché delega a regolamenti e decreti ministeriali la decisione di se, dove, come e quando realizzare Ztl, ciclabili, sosta regolamentata e altro".