Le birre, il coltello in tasca e la fuga: preso Chukino, pandillero della Ms13. Era nascosto tra i bidoni della spazzatura

Il ventisettenne è scappato durante un controllo dei ghisa: aveva una lama di 22 centimetri. Il 3 luglio 2016 aggredì un ragazzo davanti al Lime Light. Poco dopo, il raid costato la vita ad Albert Dreni

Omar Antonio Velasquez, detto Chukino, e il coltello recuperato

Omar Antonio Velasquez, detto Chukino, e il coltello recuperato

Milano – Il bivacco con le birre in mano in un parco giochi pieno di bambini. Poi la fuga e il tentativo maldestro di disfarsi di un coltello con la lama di oltre 22 centimetri. Omar Antonio Velasquez, salvadoregno che compirà 28 anni il 16 marzo, era nascosto tra i bidoni dell’immondizia di un condominio di viale Marche quando è stato bloccato dai ghisa del Comando Decentrato 9 giovedì alle 18: è stato arrestato per evasione e resistenza e denunciato per porto abusivo di arma.

Velasquez è un volto noto della cronaca nera: pandillero della gang di latinos Ms13, fu ammanettato otto anni fa per una brutale aggressione in zona Bocconi. La sera del 3 luglio 2016, Velasquez alias Chukino accoltellò tra collo e torace fuori dalla discoteca Lime Light un ventiduenne, che porta ancora sul corpo i segni dei 120 punti necessari per suturare lo squarcio.

Dopo il raid , l’allora ventenne si allontanò in macchina. Un altro gruppo di connazionali salì a bordo di un tram: lì si scagliarono senza motivo contro un albanese di 18 anni, Albert Dreni, pugnalato al cuore e morto dopo due settimane di agonia. Per l’aggressione al ventiduenne, che si salvò per miracolo, Velasquez è stato condannato per tentato omicidio a più di nove anni di reclusione.

Giovedì era nel parco di piazzale Maciachini con altri quattro giovani a bere birra vicino all’area giochi: alcuni genitori hanno segnalato la situazione ai ghisa, impegnati in un controllo in un cantiere. Alla vista degli agenti, Velasquez è scappato verso viale Marche e si è infilato nel condominio al civico 99, nascondendosi tra i bidoni, non prima di aver buttato per strada il coltello (poi recuperato) con la punta acuminata e il manico di plastica.

Dagli accertamenti in banca dati, è emerso che Chukino non avrebbe dovuto essere lì, bensì in un ristorante in zona Darsena dov’è autorizzato a lavorare dalle 16 all’una. Per questo, è stato arrestato, d’intesa con il pm Maria Cristina Ria, per evasione, visto che ha violato i paletti imposti dal Tribunale di sorveglianza per l’affidamento in prova. Dopo la convalida del provvedimento, Velasquez è stato mandato ai domiciliari.

"Un plauso ai colleghi", il primo commento del segretario provinciale del Csa Orfeo Mastantuono. Che poi attacca il Comando: "Tra loro ci sono anche agenti che stanno aspettando di essere premiati dal giorno della festa del Corpo: il riconoscimento non è mai arrivato, neppure in forma privata".

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