"Chiudere il Cas di Bresso Devono spostarlo a Milano"

L’appello del sindaco di centrodestra al Governo amico: ripristini gli indennizzi. La sua proposta: mettere il centro d’accoglienza "in una caserma abbandonata".

"Chiudere il Cas di Bresso  Devono spostarlo a Milano"
"Chiudere il Cas di Bresso Devono spostarlo a Milano"

di Giuseppe Nava

BRESSO (Milano)

"Il Cas di via Clerici deve essere chiuso entro 12 mesi e trasferito in una caserma abbandonata di Milano". È la proposta del sindaco di Bresso Simone Cairo, rieletto a maggio con la coalizione di centrodestra, che solleva la questione spesso spinosa per chi amministra i Comuni che hanno sui loro territori un centro d’accoglienza straordinaria per i migranti. A Bresso, da otto anni, c’è il centro principale della Lombardia, gestito da Croce rossa italiana. Tra le ragioni addotte dal primo cittadino per l’auspicata delocalizzazione della struttura sul capoluogo c’è un tema "di sicurezza": vista la forte crescita degli sbarchi in Italia anche in questo 2023, "nei prossimi mesi siamo contrari all’aumento degli immigrati ospitati in questo Cas. – sostiene – Chiediamo l’intervento dell’esercito per controllarlo e per presidiarlo nei prossimi mesi, invece dei carabinieri che si pensa di destinare alla sua gestione. I carabinieri siano per la caserma di Bresso, che riduce le sue attività dalle ore 20 ogni sera".

Secondo il primo cittadino del paese della prima cintura Nord, alle porte di Milano, il trasferimento del Centro d’accoglienza straordinaria in una caserma abbandonata che si trovi sul territorio del comune capoluogo sarebbe "la soluzione più plausibile, dato che le caserme sono di facile ristrutturazione e più facilmente controllabili e presidiabili". Insomma, secondo lui il paese di Bresso avrebbe già fatto la sua parte. Accanto alla questione "sicurezza", il primo cittadino Cairo adduce, a sostegno del trasloco del Cas fuori dal territorio da lui amministrato, motivazioni geografiche e abitative. Il centro è stato allestito nello spazio poli-logistico demaniale di via Clerici, tra il piccolo aeroporto locale e il Parco Nord Milano, dal febbraio 2015 con la prima collocazione di una trentina di tende blu: "Il Cas di Bresso non è più adatto a svolgere questo compito – sostiene Cairo – L’Amministrazione comunale di

Bresso collabora con il Governo per gestire l’emergenza. Il centro è stato costruito in emergenza: ci sono container non adatti per ospitare delle persone, che si trovano a vivere a poche decine di metri dalla pista di un aeroporto funzionante. Il Cas è incompatibile e pericoloso, e in più si trova nel più grande parco pubblico metropolitano".

Il primo cittadino non dimentica di segnalare anche un aspetto economico: "Il Governo deve ripristinare gli indennizzi ai Comuni come Bresso per i costi del Cas, come l’anagrafe, la polizia locale, i servizi sociali per le principali voci di spesa", specifica. Infine Cairo si rivolge direttamente al Governo, composto dagli stessi partiti della maggioranza che lo sostiene in Comune: "Chiediamo tra quanti mesi chiuderà il Cas di Bresso e che, in questo periodo, si intervenga aiutando il nostro Comune, senza scaricare il problema come è successo negli ultimi 8 anni".

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