Chef in corsia al centro NeMO dell’Ospedale Niguarda, che venerdì ha ospitato la finale di “Special Cook 2021”, il progetto organizzato da Officine Buone e Galbani per portare la cucina dei grandi chef al servizio degli ospedali. Un format nato sei anni fa per creare un momento di svago ai pazienti. Nel corso...

Chef in corsia al centro NeMO dell’Ospedale Niguarda, che venerdì ha ospitato la finale di “Special Cook 2021”, il progetto organizzato da Officine Buone e Galbani per portare la cucina dei grandi chef al servizio degli ospedali. Un format nato sei anni fa per creare un momento di svago ai pazienti. Nel corso dell’edizione 20202021 sono 25 gli chef che si sono sfidati tra le corsie di dieci ospedali italiani sotto gli occhi di oltre mille pazienti, caregiver e personale sanitario, che si sono trasformati in giudici e assaggiatori. La finale del contest si è svolta venerdì al centro NeMO del Niguarda, punto di riferimento in città per la cura delle persone affette da Sla, Sma e distrofie muscolari. A sfidarsi le brigate guidate dagli chef Carlo Andrea Pantaleo e Nicol Maria Pucci sulla base di ricette ideate per i pazienti del centro clinico. Ricette speciali a doppia consistenza - solida e cremosa - per permettere la degustazione anche alle persone con problemi di deglutizione.

A giudicare le creazioni degli chef una giuria tecnica composta da esperti del settore, giornalisti e due pazienti del centro NeMO, che hanno conferito la vittoria alla brigata di Carlo Andrea Pantaleo. Special Cook ha trasformato la cucina in un momento anche di educazione alimentare. "Da diversi anni sosteniamo Officine Buone in iniziative di volontariato dedicate ai pazienti – commenta Ennio Caiolo, direttore di Galbani –. L’obiettivo è donare loro piatti sani e gustosi, ma anche un momento di svago e di gioia, per un gesto di vera e propria sostenibilità sociale".Gianluca Brambilla