
Il Cfp Oleandri di Rozzano affronta temi sociali come disturbi alimentari e stereotipi di genere con progetti educativi innovativi.
Quel cuore di Rozzano che ogni giorno batte dove centinaia di ragazzi sperano in un futuro diverso e di lavoro. È quello del Cfp Oleandri diretto da Matteo Fontana. Una scuola di periferia, una di quelle alle quali spesso viene appioppata una brutta nomea da chi non vi ha mai messo piede. In questa realtà ci sono insegnanti e ragazzi sul pezzo che fra una lezione e l’altra toccano e vivono temi sociali.
Al Cfp di Afol sono diverse le attività che si prefiggono l’obiettivo di "far conoscere per prevenire", non con la solita lezione tradizionale, ma con l’uso delle Tic (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e di percorsi in parte coordinati da specifiche associazioni. Grazie al progetto Animenta il Cfp di Rozzano si fa partecipe di un percorso introspettivo e riflessivo in cui le ragazze, passo dopo passo, trattano gli aspetti secondari, ma direttamente coinvolti nello sviluppo e di conseguenza nella prevenzione dei disturbi alimentari.
Altra importante tematica è quella degli stereotipi di genere che spesso innescano episodi di bullismo e cyberbullismo, che tendono a ingrandirsi specialmente se trattati con indifferenza. Per questo, cogliendo l’opportunità offerta dal film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” in uscita nelle sale, il Cfp ha voluto organizzare un momento di riflessione sul tema, portando le classi al cinema locale e organizzando dibattito in aula.
"La società moderna è complessa e in continua evoluzione, anche se talvolta mostra segni tangibili di parziale regressione ed è proprio in questo contesto che la scuola deve offrirsi come punto saldo da cui emergere - così Matteo Fontana -. Ancor più arduo è il compito delle scuole di periferia che potrebbero dover lavorare in contesti di stagnazione sociale, in cui sono radicate alcune convinzioni più difficili da trattare. Da questa realtà emergono temi sociali che coinvolgono la fascia più debole della popolazione, quella degli adolescenti. In questo periodo caratterizzato da molteplici cambiamenti, è importante parlare e riflettere su tematiche che potrebbero stravolgere la serenità di un ragazzo ma che, se correttamente trattate, aprono ad auspicabili cambiamenti della società futura. Quindi come affrontare argomenti complessi come gli stereotipi di genere, la dipendenza affettiva e i disturbi alimentari? Sicuramente non voltandoci dall’altra parte, ma aprendo spazi di riflessione e di dibattito con i nostri ragazzi, servendoci dell’educazione tra pari".