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6 lug 2022

Milano, centro estivo senza infermiere: la bimba disabile resta a casa. Il papà denuncia

Dal 1° luglio a oggi la piccola Roberta ha potuto frequentare un solo giorno. "Questa è una discriminazione di fatto nei confronti dei minori con disabilità"

6 lug 2022
giambattista anastasio
Cronaca
Fortunato Nicoletti, di “Nessuno è Escluso“, con le figlie Roberta e Francesca
Fortunato Nicoletti, di "Nessuno è Escluso", con le figlie Roberta e Francesca
Fortunato Nicoletti, di “Nessuno è Escluso“, con le figlie Roberta e Francesca
Fortunato Nicoletti, di "Nessuno è Escluso", con le figlie Roberta e Francesca

Questa volta ha messo tutto nero su bianco in una denuncia: "Voglio capire se sia possibile chiarire di chi sia la responsabilità di questa situazione, voglio che qualcuno sia finalmente chiamato a risponderne", spiega Fortunato Nicoletti, papà di Roberta, bambina di 6 anni con una disabilità gravissima, e vicepresidente dell’organizzazione di volontariato "Nessuno è escluso". La denuncia è stata presentata martedì, l’altroieri, alla polizia locale. Quel giorno non è accaduto nulla di particolare, in realtà. Ed è proprio questo il punto. Da qui origina l’esasperazione di questo padre: neppure martedì, infatti, la sua Roberta è potuta andare al centro estivo comunale di via Simone Martini. E non ha potuto andarvi perché anche martedì mancava l’infermiera, una presenza per lei fondamentale e proprio per questo prevista dalla legge. E l’infermiera mancava perché la Fondazione Maddalena Grassi, l’ente che in questo caso dovrebbe garantirla, non ne trova a sufficienza. E non ne trova a sufficienza perché in Lombardia, come nel resto del Paese, come già denunciato su queste pagine dalla stessa Fondazione e da altri enti ed associazioni del sociosanitario, vi è una significativa carenza di infermieri, oltre che di educatori e, in generale, di tutti quei profili che rientrano nelle professioni di cura. "Nel frattempo a mia figlia stanno togliendo un diritto costituzionale – sottolinea Nicoletti – e le stanno dando un’assistenza inadeguata". Nel dettaglio, il centro estivo del Comune al quale è iscritta Roberta ha aperto il 1° luglio, "ma lei – spiega il papà – è riuscita ad andarci soltanto un giorno perché negli altri giorni l’infermiere non era disponibile. E sappiamo già che non ci sarà neppure giovedì (oggi ndr) e venerdì. È giusto tutto questo? È giusto che una bambina di 6 anni sia costretta a starsene a casa perché non c’è alcuna istituzione che riesca a ...

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