Alex Baiocco e il cavo d’acciaio in mezzo alla strada, arresto convalidato ma cade l’accusa di strage. Caccia ai complici

Il gip non ha ravvisato gravi indizi di colpevolezza per il reato di strage, contestato dal pm Enrico Pavone, mentre ha ritenuto sussistenti le accuse sui rischi per la circolazione stradale

Milano, 6 gennaio 2024 – Il gip Domenico Santoro ha convalidato l'arresto di Alex Baiocco, il ventiquattrenne arrestato dai carabinieri per aver sistemato un cavo d'acciaio nella notte tra mercoledì e giovedì lungo la carreggiata di viale Toscana, e disposto la misura cautelare del carcere.

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La relazione sulle condizioni psico-fisiche

Inoltre il giudice ha stabilito che il carcere di San Vittore, dove Baiocco è recluso da due giorni, invii una relazione sanitaria sulle condizioni psicofisiche del ragazzo. Il gip non ha ravvisato gravi indizi di colpevolezza per il reato di strage, contestato dal pm Enrico Pavone, mentre ha ritenuto sussistenti le accuse sui rischi per la circolazione stradale. Intanto, proseguono le indagini per individuare i due complici, di cui Baiocco ha fornito nomi di battesimo e profili Instagram.

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La ricostruzione

Il primo a dare l'allarme quella notte è stato il ventiseienne Nicola Ricciardelli, che ha visto i tre in strada e ha chiamato il 112 per segnalare il pericolo imminente all'angolo con via Ripamonti. I militari del Radiomobile hanno tranciato il cavo con una cesoia e rintracciato poco dopo in viale Sabotino il ventiquattrenne, riconosciuto dall'abbigliamento e dai capelli lunghi fin sotto le spalle. I due complici, che lui ha dichiarato di conoscere solo "tramite social", si sono allontanati in sella a uno scooter in sharing Cooltra.

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