Caserma Gdf: "Resti a Gorgonzola". Esplode il caso, duello tra sindache

L’iter per il trasloco a Cassina in corso da anni. Balconi: sono esterrefatta. Scaccabarozzi: fiore all’occhiello

Caserma Gdf: "Resti a Gorgonzola". Esplode il caso, duello tra sindache

Caserma Gdf: "Resti a Gorgonzola". Esplode il caso, duello tra sindache

Un trasloco complesso ma da anni annunciato nel Comune accanto, e ora una delibera che riapre i giochi, "la Finanza resti in città": fra Gorgonzola e Cassina de’ Pecchi esplode, assolutamente inatteso, il caso "caserma contesa". Da oltre sette anni, e a cavallo di due amministrazioni comunali, il Comune di Cassina opera per il trasferimento delle Fiamme Gialle dall’attuale sede gorgonzolese di via Buonarroti, a Cassina, dove la giunta di Elisa Balconi ha designato allo scopo la vecchia scuola di Sant’Agata e investito su carta quasi 4 milioni di oneri di urbanizzazione dall’ex Nokia. Il rilancio di Gorgonzola arriva a sorpresa via delibera, approvata l’altra sera in giunta: "Atto di indirizzo per l’avvio di un percorso che porti ad individuare sul territorio comunale un’area da destinare alla nuova sede della Guardia di Finanza".

Nel documento possibili scenari (nuova costruzione in via Toscana "a cura e spese dello Stato" con diritto di superficie di 99 anni, o individuazione di un’area in seno a quelle soggette a rigenerazione nel Pgt) e un obiettivo per la prima volta scritto, tenersi la caserma. Esplode il caso, corredato da incidente diplomatico fra "sindache": "Iter per il trasloco a Cassina avviato da anni, contatti con la Finanza costanti e un progetto, costoso, già elaborato - così a Cassina Elisa Balconi - . Da parte dell’Amministrazione di Gorgonzola una mossa che mi lascia sconcertata". Trasloco a rischio? "Noi andiamo avanti". Ma così a Gorgonzola Ilaria Scaccabarozzi: "Il percorso è stato intrapreso dopo contatti con le Fiamme Gialle. Scegliamo di provarci: la Tenenza della Guardia di Finanza è una presenza prestigiosa oltre che funzionale al presidio del territorio. Per Gorgonzola uno storico fiore all’occhiello".

Il polverone di questi giorni prende le mosse dalla delibera gorgonzolese, riapertura di un caso che pareva chiuso. Parla chiaro Scaccabarozzi: "Ho avuto modo di incontrare i finanzieri. Da loro ho avuto la disponibilità che ci ha spinto a procedere. Cassina? Mi pare che ben poco sia in realtà predisposto: dai fondi alla destinazione urbanistica dell’area scelta". L’altra mattina, a "bomba" esplosa, una telefonata poco chiarificatrice fra sindache. Così Balconi: "II progetto preliminare ha avuto avallo ministeriale, siamo in fase di firma notarile della nuova convenzione Nokia per sbloccare i fondi, il Pgt approvato ratifica la destinazione dell’area, e poi si andrà in gara. Ho chiamato i vertici della Finanza, che confermano l’intenzione di proseguire il cammino intrapreso. Non si torna indietro".

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