MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Case popolari a Milano, svolta del Comune: sì al fondo immobiliare con Invimit

Si va verso una collaborazione con la società partecipata al cento per cento dal Mef. Gli obiettivi? Più alloggi e meno spese

Un cortile all’interno di un complesso di case popolari nel quartiere Calvairate

Un cortile all’interno di un complesso di case popolari nel quartiere Calvairate

Milano – Case popolari comunali, si va verso una collaborazione tra Comune e Invimit, società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). In una delibera approvata giovedì, la Giunta di Palazzo Marino ha fissato le linee di indirizzo per la sottoscrizione di una lettera di intenti con Invimit "per valutare l’ipotesi – si legge nella delibera firmata dall’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran – di valorizzare il patrimonio Sap (i 22mila alloggi indicati come “servizi abitativi pubblici“, ndr) anche attraverso la costituzione di uno o più fondi di investimento immobiliari riservati, da far gestire ad una società iscritta presso l’Albo delle Società di Gestione del Risparmio, per la valorizzazione di una quota definita di esistenti unità immobiliari di edilizia residenziale pubblica (Erp) e per l’acquisizione e gestione futura di immobili da destinare ad edilizia residenziale pubblica (Erp), edilizia residenziale sociale (Ers) nelle varie tipologie disciplinate dal Piano di governo del territorio (compresi gli studentati)".

L’operazione Comune-Invimit si inserisce nella strategia fissata dalla Giunta nella delibera del 28 settembre 2023 “Una nuova strategia per la casa. Documento di visione strategica" in cui vengono indicati due obiettivi primari. Il primo è incrementare gli alloggi Sap da 22mila a 25mila entro il 2030. Il secondo è la creazione di una “Società Casa” per la necessità di promuovere lo sviluppo e la gestione congiunti di servizi abitativi pubblici e sociali.

Il prossimo passo indicato nella delibera di giovedì è la sottoscrizione della lettera di intenti con Invimit. "Successivamente – si legge ancora nell’atto della Giunta – dovranno essere condotte attività di due diligence di vario tipo (ad esempio immobiliare, fiscale, legale) da parte degli advisor incaricati da Invimit; le attività di due diligence potranno prendere in considerazione sia il conferimento al fondo di patrimonio Sap esistente, sia il conferimento di quote di attività finanziarie e/o patrimonio immobiliare già in proprietà al Comune".

La collaborazione Comune-Invimit – secondo l’esecutivo di Palazzo Marino – "produrrà da un lato l’aumento dell’offerta di servizi abitativi pubblici e dall’altro una riduzione dei costi di gestione e di investimento sulla manutenzione degli immobili stessi". Non a caso, l’amministrazione ha intenzione di avviare subito "un’indagine preliminare esplorativa di mercato volta a verificare la disponibilità di nuove unità immobiliari di enti pubblici o di proprietà privata". Sullo sfondo, grazie alla costituzione del fondo, la Giunta Sala pensa di rendere più semplice il raggiungimento dei quattro obiettivi indicati nel documento “Una nuova strategia per la casa“: "Miglioramento del patrimonio abitativo; riduzione delle spese a carico degli inquilini; efficacia e flessibilità della partnership; benefici sul bilancio comunale con la riduzione del fabbisogno manutentivo, dei costi associati ai vettori energetici direttamente impattanti sul bilancio e dei volumi di morosità".