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25 mag 2022

Casa Busca monitorata Si passa al progetto

“Check“ diagnostico dell’edificio. L’assessore Balconi: puntiamo. a un rilancio in chiave culturale. L’obiettivo è tornare al passato

25 mag 2022
Casa Busca, sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro
Casa Busca, sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro
Casa Busca, sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro
Casa Busca, sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro
Casa Busca, sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro
Casa Busca, sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro

Una video endoscopia per indagare la situazione delle pareti, indagini soniche per stimare la meccanica della muratura, carotaggi e stratigrafie per analizzare il terreno, termografia, prove al martinetto, prelievi di malte ed esami di laboratori, rilievo specialistico con laser scanner: check diagnostico su Casa Busca, è in corso da parte di una realtà specializzata. Il percorso, le perizie e indagini prodromiche ai progetti sono già stati vidimati dalla Sovrintendenza, e sul tavolo c’è un primo stanziamento di circa 1 milione e 300 mila euro. Ora, dati alla mano, si passa alla progettazione definitiva, non prima di una fase partecipativa. Sono stati il sindaco Angelo Stucchi e il nuovo assessore Mario Balconi, con il tecnico comunale Agazio Montirosso, a presentare l’altro giorno il documento, ricco faldone che, oltre alle indagini fisiche sul monumento, ne ricostruisce la storia illustre: l’acquisto da parte della famiglia Serbelloni a fine 1600 e la trasformazione in villa, la ristrutturazione alla fine del Novecento, la creazione, sempre negli anni Sessanta, della passerella sul naviglio di collegamento con il centro. Il percorso per la rinascita dell’edificio in disuso è partito qualche anno fa. In tempi recenti la predisposizione di alcune linee guida per la rinascita, "basate - così Angelo Stucchi - sul modello dei 4 spazi teorizzato da un team danese: learning space, inspiration space, meeting space e performative space. Dunque spazi per i giovani, per la promozione turistica territoriale, per attività commerciali compatibili". Negli anni Settanta le necessità della scuola portarono a una ristrutturazione che snaturò in parte la vocazione degli spazi. "Oggi - così Balconi - intervenire su questo edificio, che si trova in una zona centrale, ha un obiettivo prioritario: tornare al passato, e puntare su un rilancio in chiave culturale. L’azione pubblica su Casa Busca potrebbe essere volano per ulteriori recuperi di privati in questa stessa area". Monica Autunno

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