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17 feb 2022

Caporalato, sorvegliante chiede il patteggiamento

Udienza preliminare per quattro persone tra cui Guglielmo Stagno d’Alcontres, ex bocconiano e fondatore di StraBerry a Cassina

17 feb 2022
monica autunno
Cronaca

di Monica Autunno Caporalato a StraBerry, al via a Milano l’udienza preliminare, arrivano le prime richieste di patteggiamento: fra le altre, quella di uno degli addetti alla sorveglianza dei braccianti: l’istanza, concordata con il pm Grazia Colacicco, quella di un anno e mezzo di carcere. L’udienza è stata rinviata dal giudice Fabrizio Filice al prossimo 13 aprile. Alla sbarra sono in quattro, tutti accusati, a diverso titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento di manodopera: fra loro Guglielmo Stagno d’Alcontres, il 33enne di origini messinesi ed ex bocconiano fondatore e titolare di StraBerry, la start up modello per la coltivazione di fragole e frutti di bosco a Cassina de’ Pecchi. Il reato di sfruttamento, ricordiamolo, è contestato ai danni di 73 braccianti extracomunitari, addetti nelle serre cassinesi alla raccolta dei frutti. Molti di loro hanno chiesto la costituzione di parte civile. La distesa di serre nella frazione di Sant’Agata resta intanto sottoposta a sequestro. Un’istanza di dissequestro del gip era stata rigettata nello scorso aprile dal Riesame, su istanza del pm. Si scatenò nell’agosto del 2020 il ciclone che travolse la giovane azienda agricola, in fase di piena affermazione sul mercato, valore circa 7 milioni di euro, già icona di agricoltura sostenibile e green economy e resa celebre anche da originali idee promozionali, come quella della vendita dei prodotti sull’Apecar. Un’indagine, lunga e delicata, della Guardia di Finanza aveva svelato allora uno squallido scenario di sfruttamento. Per i braccianti turni massacranti fra fragole e frutti di bosco, una paga oraria fra i 4 e i 4,50 euro l’ora, controllo e pressioni, ma anche assenza di dispositivi di protezione, sicurezza e misure igienico sanitarie. Scattarono immediate denunce, sequestro e affidamento del sito, ettari ed ettari di serre, a un amministratore giudiziario. Indagati, in prima battuta, finirono in sette: il titolare, i sorveglianti, impiegati, ...

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