Campus Statale nell'ex area Expo
Campus Statale nell'ex area Expo

Milano, 28 dicembre 2018 - Le tempistiche e le modalità di consultazione della documentazione per il trasloco del campus a Expo hanno passato il primo esame: il Tar della Lombardia ha rigettato la richiesta di sospendere le delibere del 24-26 luglio e del 25 settembre. A chiedere l’annullamento della decisione confermata dal Cda l’8 novembre è Manuel Tropenscovino, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione nella lista UniSì, che aveva presentato due ricorsi, riportando sul tavolo del tribunale regionale lombardo il progetto in area “Mind”, col nuovo campus dell’Università degli Studi dedicato alle facoltà scientifiche.

Il piano era già finito davanti al Tar giusto un anno prima, l’8 novembre del 2017, quando la cordata Stam Europe-Vitali, seconda arrivata, fece ricorso contro l’aggiudicazione a Lendlease della procedura per l’ideazione, lo sviluppo e la gestione del progetto. Il 21 febbraio il Tar respinse il ricorso e la cordata rinunciò a nuove carte bollate in Consiglio di Stato. Un anno dopo, il contenzioso tutto all’interno dell’ateneo. Sotto la lente la validità delle due delibere tecniche prese dal Cda e fondamentali per il via libera al piano di trasferimento delle facoltà scientifiche a Rho.

In particolare Tropenscovino contestava ai vertici dell’ateneo il mancato rispetto delle tempistiche che il regolamento prevede per fornire la documentazione ai consiglieri prima del voto. In quella sede si era chiamati a confrontare le due ipotesi di realizzazione dell’opera: partenariato pubblico privato e appalto lavori. La battaglia di UniSì era stata condivisa anche da Studenti Indipendenti e dal collettivo ILight Città Studi: «L’obiettivo è riaprire la discussione su un progetto in cui noi studenti non siamo stati ascoltati. Il precedente Cda ci mandava faldoni di 200 pagine anche tre ore prima della seduta e ha accelerato. Servono investimenti oggi, non maxi-progetti», spiega Camillo Villagran di Link Studenti Indipendenti. Di tutt’altra idea Obiettivo Studenti: «Il Cda si è detto pronto a confermare le decisioni già prese a luglio e a settembre, ritenendo di aver avuto la possibilità di considerare tutti gli elementi necessari a prendere una posizione e di non aver quindi nulla da ritrattare o ridiscutere».

Il Tar ha respinto l’istanza cautelare: nessuna sospensione, si può procedere in attesa della sentenza di merito. Nel frattempo entro i primi di febbraio dovrà essere pronto il bando per il Campus: dopo i cambi al vertice, con il nuovo rettore Elio Franzini e il saluto del direttore generale Walter Bergamaschi - dal primo gennaio al timone dell’Ats Città Metropolitana - è stato nominato un reggente facente funzioni: è Roberto Conte, dirigente responsabile della direzione legale e appalti, che si stava già occupando del Campus.