“Cambio!“: cantiere consegnato. Parte la nuova maxi ciclabile

Melzo, i lavori cominceranno all’inizio di gennaio. Il tracciato unirà sette Comuni della Martesana

“Cambio!“: cantiere consegnato. Parte la nuova maxi ciclabile

“Cambio!“: cantiere consegnato. Parte la nuova maxi ciclabile

Cantiere consegnato, lavori al via ai primi di gennaio, e ieri primo briefing sul posto, alla presenza di Città metropolitana e Comune: al via il tratto con la T maiuscola della radiale cinque del progetto “Cambio!“, parte la nuova maxi ciclabile, da Melzo arriverà alla stazione ferroviaria di Cassano d’Adda. La linea 5 era già partita con il primo lotto, da Segrate. A opera finita conterà 23 chilometri complessivi di percorso semiparallelo alla Cassanese, dall’hinterland al fiume, su un territorio di sette Comuni (Segrate e Pioltello, Cernusco sul Naviglio e Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana e Cassano) per un bacino di quasi 120mila abitanti. Proprio a Melzo sarà realizzata l’infrastruttura di maggior spessore del tracciato: la passerella ciclopedonale sopraelevata della provinciale Cerca, 172 metri di lunghezza e 6 di altezza nella parte più elevata. Sul cantiere appena allestito, ieri pomeriggio, l’incontro fra Marco Griguolo, il consigliere di Città metropolitana delegato alla mobilità e Lino Ladini (insieme nella foto), vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Melzo,.

"Il tratto fra Melzo e Cassano d’Adda – così Griguolo – è forse quello più impegnativo, di maggiore spessore tecnico, fra quelli che, nell’ambito del progetto ‘Cambio!’ sono partiti o ai nastri di partenza. Un intervento complesso, che include la sopraelevata". I tempi? "Sono quelli dettati dal Pnrr, e non si può sgarrare. Considerando che la rendicontazione di queste opere è tassativamente fissata al primo semestre del 2026, i lavori devono essere ultimati entro l’autunno del 2025. Un grosso impegno anche per i nostri uffici. Che stanno facendo un ottimo lavoro". Non una pista ciclabile per soli turisti della domenica. "Questa infrastruttura – così Ladini – collegherà Comuni, ma all’interno di essi intercetterà percorsi già esistenti e connetterà scuole, ospedali, stazioni, aree commerciali. Il progetto, e il sogno, è quello di vederla impiegata per la mobilità di ogni giorno, quella verso la scuola, la spesa o i luoghi di lavoro. Così come avviene in tante zone d’Europa".

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