Calvairate e Ponte Lambro: gli infermieri che curano gratis cercano una sede più grande

In soli sei mesi di attività nei due quartieri le famiglie seguite sono diventate 230. Ora la onlus Le Ali di Leonardo lancia un appello: "Gli spazi attuali non bastano più"

Gabriella Scrimieri insieme al pediatra Emilio Filippo Fossali e l’infermiere Marco Niec

Gabriella Scrimieri insieme al pediatra Emilio Filippo Fossali e l’infermiere Marco Niec

Milano, 2 dicembre 2023 – Sono partiti lo scorso maggio, quando hanno aperto il loro primo ambulatorio nel quartiere Calvairate-Molise. Oggi, a distanza di 6 mesi, gli ambulatori sono diventati due: a settembre si è aggiunto quello a Ponte Lambro. Ma né l’uno né l’altro bastano più: servono spazi più grandi e più adeguati. Un bisogno dietro al quale c’è una buona notizia, anzi due buone notizie: nel giro di pochi mesi è infatti cresciuto non solo il numero delle famiglie che hanno deciso di farsi seguire da loro ma anche il numero degli specialisti che hanno voluto supportare la loro iniziativa, che hanno scelto di condividere questa missione.

Ora, perché le buone notizie possano continuare, perché questa storia possa continuare, serve una sede nuova. Questa volta, quindi, sono loro a chiedere una mano, a lanciare un appello a chiunque possa raccoglierlo: "Chi ha spazi liberi, li metta a disposizione".

L’associazione

Loro sono gli infermieri dell’associazione “Le Ali di Leonardo“, presieduta e fondata da Gabriella Scrimieri, a sua volta coordinatrice infermieristica. Sono gli infermieri che, in quei due ambulatori, si prendono cura degli inquilini delle case popolari e di chiunque abbia bisogno senza chiedere nulla in cambio, gratuitamente, da volontari. Come detto, il loro primo ambulatorio lo hanno aperto a maggio al quartiere Calvairate-Molise. Il secondo lo hanno aperto a settembre a Ponte Lambro.

"In entrambi i casi – spiega Scrimieri – è stata decisiva l’Associazione Comitato Quartieri Case Popolari Calvairate-Molise-Ponti alla quale fanno capo le due sale nelle quali abbiamo ricavato i due ambulatori".

Nel dettaglio, i nove infermieri della onlus “Le Ali di Leonardo“ fanno prevenzione, danno consulenza, garantiscono cure di base ad inquilini che in diversi casi non hanno nemmeno il medico o il pediatra di base e, laddove ci sia necessità, li indirizzano verso i centri specialistici. "Per noi – rimarca Scrimieri – è fondamentale fare innanzitutto educazione sanitaria ma anche terapeutica. In caso di bisogno somministriamo poi terapie intramuscolari e effettuiamo medicazioni. Contestualmente rileviamo, giocoforza, anche i bisogni sociali ed economici dei nostri assistiti. Le due dimensioni, quella sanitaria e quella socio-economica, spesso viaggiano in parallelo".

Il successo dell’iniziativa

È questo tipo di servizio, è questo lavoro che ha fatto sì che i nove infermieri dell’associazione “Le Ali di Leonardo“ vedessero via via aumentare il numero dei loro assistiti: oggi, dopo soli 6 mesi di attività al Calvairate-Molise e 3 mesi di presenza a Ponte Lambro, le famiglie seguite sono in tutto 230. Ma sta via via aumentando anche il numero dei medici e degli specialisti che hanno scelto di dare il proprio contributo alla causa, di diventare a loro volta volontari.

L’ultimo esempio in ordine di tempo è quello di Emilio Filippo Fossali, un pediatra che si è messo a disposizione dell’ambulatorio di Ponte Lambro per due lunedì al mese. "Sempre più famiglie hanno deciso di iniziare un percorso e di farsi seguire. E anche la squadra di infermieri e medici sta crescendo. Tutto questo ci rende felici – sottolinea Scrimieri –. Ma al tempo stesso ci mette di fronte alla necessità di trovare spazi più ampi ma anche più adeguati: in questo momento, sia al Calvairate-Molise sia a Ponte Lambro, manca una sala d’attesa, c’è solo la sala delle visite e questo pone un problema di privacy che, in alcuni casi e in alcuni contesti famigliari, può diventare anche un freno all’intraprendere un percorso con noi, a far conoscere i propri problemi. Per questo chiediamo se ci sia chi abbia disponibilità di locali più grandi, preferibilmente nei due quartieri nei quali siamo già operativi, da poter mettere a disposizione dell’associazione per farne ambulatori, come ha fatto in questi mesi il Comitato Quartieri Case Popolari Calvairate-Molise-Ponti".

"Noi – conclude la presidente della onlus “Le Ali di Leonardo“ – facciamo tutto autofinanziandoci o attraverso donazioni".

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