Bosco della Musica, un altro passo avanti

Protocollo tra Comune, Regione e due ministeri per realizzare il nuovo Campus del Conservatorio a Rogoredo. Progetto da 47 milioni

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Milano – Un altro passo in avanti. L’avvio dei lavori per il nuovo Campus del Conservatorio, il “Bosco della Musica’’ a Rogoredo, si avvicina. La Giunta comunale venerdì ha approvato le linee di indirizzo per la sottoscrizione di un atto essenziale al prosieguo del procedimento: il Protocollo di intesa tra ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Lombardia, Conservatorio e Comune di Milano.

L’area di 13 mila metri quadrati, di proprietà comunale, sarà concessa in diritto di superficie gratuito per 90 anni al Conservatorio. Il progetto, molto articolato, prevede un Campus aperto, il primo in Italia, all’interno di un parco con un complesso di funzioni pubbliche. L’opera principale per creare la nuova sede dell’“università’’ della musica sarà la ristrutturazione della Palazzina ex-Chimici (che ha una superficie di circa 1.400 metri quadrati) destinata allo svolgimento dell’attività didattica dei corsi di popular music (jazz, pop, rock), e dal recupero a verde pubblico della parte dell’area oggi adibita a parcheggio. Non solo. Saranno realizzati anche un auditorium tecnologico da 400 posti e 2 sale prove; un’arena all’aperto (nell’area retrostante la Palazzina) per gli spettacoli estivi; una residenza mista di circa 220 posti per l’accoglienza di studenti, docenti e visitatori; uno spazio di coworking attrezzato per i ragazzi che escono dalla Scuola civica di liuteria.

Il costo complessivo dell’intervento, calcolato in 47 milioni di euro, sarà coperto dai due ministeri coinvolti (per 20 milioni dal Mims, per 15 milioni dal ministero dell’Università) e dalla Regione (12 milioni). "Come in altri quartieri della città, ad esempio Rubattino e Porta Vittoria – sottolinea l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi – è obiettivo di questa amministrazione superare i confini tra centro e periferia, restituire valore e qualità urbana a contesti come quello di Rogoredo, rigenerare i luoghi con la vitalità dei giovani, come nel caso della nuova sede del Conservatorio, che attrae studenti da tutta Italia e dall’estero, che qui troveranno un moderno campus e camere dotate di tutti i servizi a prezzi accessibili".

Tancredi, inoltre, afferma che nella vicina Santa Giulia "proseguono le bonifiche del terreno dove sorgerà la nuova Arena per le Olimpiadi invernali 2026 e ricorda che "il nuovo quartiere comprenderà un grande parco pubblico di 360 mila mq".

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