Body sushi a Milano, dove si serve cibo sul corpo nudo di una donna: “È violenza di genere”

Dopo la modella ricoperta di cioccolato nel buffet di un hotel italiano, si scopre questa pratica nel capoluogo lombardo. Definita umilante e sessista, è vietata in molti Paesi del mondo

La pratica del Nyotaimori consiste nel servire cibo sul corpo di una donna

La pratica del Nyotaimori consiste nel servire cibo sul corpo di una donna

Quella che sembra l’ultima frontiera della mercificazione del corpo femminile è una realtà anche a Milano. Si chiama body sushi e consiste nel servire il celebre cibo giapponese sul corpo nudo di una donna. Dopo lo scandalo della modella ricoperta di cioccolato nel buffet del Voi Colonna Village di Golfo Aranci, si scopre che nel capoluogo milanese c’è un locale del centro che offre il boby sushi sul menu. 

Questa attività – denominata Nyotaimori – è nata nel Paese del Sol Levante durante il periodo Edo (fine Ottocento), è stata riproposta negli anni Ottanta negli ambienti di lusso spesso frequentati dalla criminalità e dalla famigerata Yakuza, la mafia giapponese. Spesso le donne usate come “piatto” sono circondate da una tavolata di uomini e quella che viene definita – dal locale milanese – una modalità “goliardica, originale ed alternativa” per mangiare sushi, di fatto diventa una pratica umiliante, degradanteoggettivante e sessista. Per questo è attualmente vietata in molti Paesi del mondo.

La deputata Luana Zanella – capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera – ha criticato duramente questo uso: “Apprendiamo di locali, sicuramente a Milano come riporta un quotidiano, dove si pratica il body sushi. Il cibo viene offerto sul corpo di una donna: cosa aspetta il ministro Piantedosi ad intervenire? È scandaloso che non si comprenda che esiste un legame tra questi comportamenti e la violenza sulle donne. Siamo stufe di queste pratiche maschili che celano attitudini violente e distruttive nei fronti delle donne. Piantedosi (il ministro dell’Interno, ndr) non stia zitto”.