L'iniziativa interessa l'ospedale Bassini
L'iniziativa interessa l'ospedale Bassini

Cinisello Balsamo (Milano), 30 novembre 2020 - Uno degli aspetti più drammatici dell'emergenza Coronavirus è sicuramente il fatto che gli ammalati sono spesso costretti a morire lontano dai loro affetti, circondanti da medici e infermieri che celano la loro umanità dietro alle mascherine, alle visiere e ai camici monouso che li rendono irriconoscibili, quasi degli extraterrestri. In tanti mesi, sono centinaia i pazienti morti all'ospedale Bassini senza riuscire a ricevere un ultimo saluto da chi li ha accompagnati per tutta la vita. Nasce da qui il progetto che l'Asst Nord Milano ha voluto realizzare all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo per consentire ai pazienti più gravi di ricevere un'ultima carezza e un saluto dai parte dei loro cari.

L'idea nasce dall’ascolto del dolore di tanti familiari che non hanno potuto vivere la perdita di una persona cara; il dispiacere dei medici e degli infermieri che fino ad oggi hanno potuto colmare la distanza imposta tra pazienti e familiari solo attraverso tablet e cellulari. L'azienda sta sperimentando da qualche giorno un percorso controllato che consente l’ultimo saluto ai pazienti terminali Covid positivi. Ad allertare i familiari sono proprio i medici dell'ospedale Bassini che, sulla base delle condizioni di irreversibilità del paziente, si mettono in contatto.

Il familiare deve sottoporsi a un colloquio per valutare lo stato di salute, quindi viene vestito dal personale sanitario con gli stessi presidi di sicurezza che si utilizzano nei reparti Covid. Per i congiunti del defunto è anche previsto un percorso di assistenza psicologica per sostenerli nell'elaborazione di un lutto che è quasi sempre è molto traumatico, non soltanto per la perdita, ma anche per le modalità con cui avviene. I dati evidenziano, infatti, che la perdita di una persona cara necessita di essere “vissuta”, emotivamente, cognitivamente ma anche fisicamente pena l’impossibilità che la stessa possa essere elaborata adeguatamente dalla persona che ne è coinvolta andando a compromettere l’evoluzione del processo di lutto.