Milano e Rho, bar chiusi per risse e aggressioni

Licenza sospesa per 15 giorni dopo che si sono verificati episodi di violenza. Si tratta di una decisione del Questore Bruno Megale

Chiusi bar a Milano e Rho per episodi di violenza: risse e aggressioni

Chiusi bar a Milano e Rho per episodi di violenza: risse e aggressioni

Milano, 5 luglio 2024 – Chiusi due bar a Milano. Il Questore Bruno Megale ha decretato la sospensione per 15 giorni della licenza ai titolari del "Bar Dejavu", in via Giosuè Borsi n. 2 a Milano e del "Bar Milano", in via Meda n. 30 a Rho.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Rho-Pero hanno notificato la sospensione al titolare del "Bar Milano" a Rho, già destinatario in passato di analogo provvedimento, in quanto, pochi giorni fa, durante un servizio di prevenzione e controllo, i poliziotti erano intervenuti per una violenta lite a seguito della quale gli stessi avevano riportato diversi giorni di prognosi. Gli agenti avevano notato un cliente che stava aggredendo due persone e, nel tentativo di separarli, gli stessi sono stati aggrediti dall'uomo che, prima, ha lanciato una sedia contro un agente e, poi, ha colpito l'altro operatore con diversi pugni. Mentre i poliziotti stavano fermando l'aggressore, si sono avvicinati loro dei clienti per minacciarli con delle bottiglie inveendo contro di loro. Al termine dell'intervento tre cittadini peruviani sono stati arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e indagati in stato di libertà, in concorso con altri due connazionali, per rissa.

Mercoledì pomeriggio, gli agenti del Commissariato Porta Ticinese hanno invece notificato la sospensione al titolare "Bar Dejavu" in via Giosuè Borsi n. 2 a Milano in quanto, a seguito di controlli svolti dalla Polizia di Stato tra marzo e aprile scorso, il bar è risultato frequentato da avventori con precedenti penali e di polizia. Lo scorso dicembre i poliziotti erano intervenuti per un'aggressione avvenuta, per futili motivi, ai danni di una minore. Un gruppo di persone aveva aggredito la vittima colpendola con calci e pugni procurandole lesioni per 40 giorni di prognosi. A maggio 2021, sotto una precedente gestione e con diversa denominazione, il locale era già stato destinatario di un altro decreto di sospensione della licenza per analoghe problematiche.