Avviati i lavori di demolizione dell’ex Marconi

Iniziano i lavori di demolizione dell'ex scuola primaria Marconi di Pero per far posto a un nuovo centro culturale. Entro marzo 2026 sarà pronto con spazi dedicati a eventi, concerti, ristorazione e una nuova sala consiliare. Proteste per l'abbattimento degli alberi, ma saranno piantati nuovi alberi al termine dei lavori.

Avviati i lavori di demolizione dell’ex Marconi

Avviati i lavori di demolizione dell’ex Marconi

Delimitazione del cantiere, pulizia dell’area esterna con abbattimento degli alberi. Nei prossimi giorni gli operai si sposteranno all’interno dell’edificio per smantellare arredi e quello che è rimasto dopo oltre un decennio di degrado e abbandono. I lavori propedeutici alla demolizione dell’ex scuola primaria Marconi di Pero sono entrati nella fase operativa. Dove una volta sorgeva la scuola elementare, davanti al municipio di piazza Marconi, sorgerà un nuovo centro culturale. "Siamo in attesa delle autorizzazioni per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto presente nell’edificio – dichiara l’assessore alla qualità urbana, Giuseppe Barletta – solo una volta completata questa fase inizieranno i lavori veri e propri di demolizione. Contemporaneamente continueremo con la campagna di comunicazione rivolta agli stakeholder in modo che cittadini e non solo siano informati dello stato di avanzamento dei lavori, delle eventuali modifiche alla viabilità che il cantiere richiede. Il cronoprogramma prevede 720 giorni di lavori, quindi il nuovo polo culturale sarà pronto per marzo 2026".

Chiusa l’8 giugno 2012, in questi anni l’ex scuola Marconi è stata oggetto di molte polemiche, raccolte di firme da parte dei cittadini, un concorso di idee. Nel 2024 il nuovo centro culturale prenderà forma con una pluralità di spazi a disposizione di tutta la comunità, la nuova sala consiliare che potrà essere usata per rappresentazioni teatrali, eventi, concerti e feste. Ci sarà uno spazio dedicato al food e alla ristorazione. In questi giorni l’abbattimento degli alberi ha sollevato proteste da parte di alcuni cittadini, "non si potevano mantenere perché rientrano nell’area in cui sorgerà il nuovo centro, ma a fine lavori saranno piantati nuovi alberi compatibili col luogo". Roberta Rampini

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