"Avanguardia delle spranghe". Le parole di Romano La Russa sui ragazzi che manifestano

Le dichiarazioni dell'assessore La Russa sulle proteste studentesche a Milano scatenano polemiche in Consiglio regionale. Il presidente Fontana evita di prendere posizione, mentre le opposizioni condannano duramente le commenti dell'esponente di FdI. Tensioni e accuse si susseguono, con richieste di scuse e condanne per le parole ritenute inaccettabili e provocatorie.

Fanno discutere le parole proferite in Consiglio regionale da Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza di Fratelli d’Italia. Nel corso di un acceso dibattito sulla mozione presentata da Davide Caparini, consigliere regionale della Lega, per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine dopo i fatti di Pisa, La Russa ha accusato il centrosinistra di usare "i ragazzi che manifestano come avanguardia delle spranghe che 50 anni fa usavano i loro nonni". Ma non solo: La Russa ha aggiunto che il centrosinistra fa con gli studenti delle scuole medie "come Hamas con le donne i bambini", a suo dire, usati come scudi umani "per poi incolpare gli israeliani". Parole che tolto visibilità a Caparini per dirottarla per intero sull’esponente di FdI.

Il giorno dopo Attilio Fontana, presidente della Regione, mantiene la linea della coalizione ma senza sbilanciarsi sulle parole del suo assessore: "Credo che sia sconvolgente che ci siano delle diverse opinioni. Io credo che si debba sempre e in ogni caso esprimere solidarietà alle forze dell’ordine. Poi se qualcuno fa dei distinguo per avere visibilità è qualcosa che si commenta da sola". Aspro il dibattito in Consiglio, come detto. E non sono mancati momenti di tensione, soprattutto tra La Russa e il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Nicola Di Marco, espulso dopo aver occupato i banchi della Giunta. A questo si riferivano le parole di Fontana. Ma ieri le opposizioni sono tornate all’attacco. "Già in Aula abbiamo risposto con durezza a La Russa – dichiara Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd al Pirellone –. Lo ha fatto giustamente Carmela Rozza, che gli ha ricordato, tra l’altro, il suo passato da picchiatore in piazza. Voglio insistere su questo punto l’ex picchiatore sanbabilino La Russa si scusi con le ragazze e i ragazzi manganellati a Pisa e con le loro famiglie. E rammenti le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella". Quindi Di Marco: "Dal presidente Fontana invece che la condanna nei confronti della protesta pacifica di un consigliere regionale, ci saremmo aspettati la censura nei confronti dell’atteggiamento del suo assessore, abbandonatosi al nervosismo al punto da arrivare prima al tentativo di spostarmi utilizzando le mani, poi a quell’intollerabile dichiarazione sui fatti di Pisa". In particolare in merito ai "distinguo sconvolgenti" di cui ha parlato il governatore, il pentastellato aggiunge: "Se fosse stato in Aula, Fontana avrebbe capito che la solidarietà alle forze dell’ordine non era in discussione. Anzi, se vuole affrontare il tema lo aspetto per discutere del ripristino dei fondi tagliati alla polizia Locale dalla sua Giunta". Anche per il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, Onorio Rosati, le parole di La Russa "sono inaccettabili e insultanti. Servono provvedimenti nei confronti dei provocatori di professione". Infine Luca Paladini, consigliere regionale del Patto Civico: "La Russa, uno che ai funerali fa il saluto romano, che negli anni ’70 era nel Movimento Sociale ed era uno di quelli nostalgici, che si faceva vedere e sentire nelle piazze, si mette a dare lezioni di democrazia agli studenti: assurdo".

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